“Legato e picchiato in caserma”, Milano, carabinieri sott’accusa

31 12 2009

MILANO – Le mani legate dietro la schiena. La bocca incerottata con il nastro da pacco. Costretto a inginocchiarsi a terra. Poi giù botte. Pugni, manganellate. Il pestaggio prosegue anche quando l’uomo sta quasi per soffocare, perché il sangue che perde dalla bocca non può uscire. È il 12 agosto 2009.

In una stanza della caserma di via Montebello, sede del comando del nucleo radiomobile dei carabinieri, è notte fonda. L’uomo inginocchiato si chiama Luciano Ferrelli, 36 anni, originario di Foggia. Qualche precedente per droga, è stato l’autista-factotum di Giuseppe Aronna, il dentista dei vip con studio in via Montenapoleone arrestato nel 2007 – in manette anche Ferrelli – per una storia di carte di credito rubate e riutilizzate (venivano strisciate sul “pos” del professionista e trasformate in moneta sonante). Bene inserito nella Milano dei locali notturni, poi il declino personale, segnato soprattutto dall’abuso di sostanze stupefacenti.
Leggi il seguito di questo post »





Il testamento di Tito – Fabrizio De Andrè

30 12 2009




LA GAZA FREEDOM MARCH NON SI LASCIA INTIMIDIRE!

30 12 2009
Sostenete con ogni mezzo l’iniziativa

A pochi giorni dalla partenza di centinaia di volontari da tutto il mondo per prendere parte alla Gaza Freedom March, il governo egiziano ha comunicato al comitato organizzatore ed alle ambasciate delle 42 nazioni degli attivisti che non concederà il passaggio nella Striscia di Gaza e minacciato azioni repressive ed arresti. Naturalmente, nessuna delegazione è intenzionata a rinunciare a portare la solidarietà dei nostri popoli alle donne, agli uomini ed ai bambini di Gaza. Quindi, per quanto ci riguarda, la Marcia verso Gaza è già iniziata e confermiamo tutti gli appuntamenti e gli impegni presi.

Invitiamo tutti quelli che non possono essere fisicamente con noi a sostenerci, inviando mail all’ambasciata egiziana a Roma chiedendo alle autorità egiziane di non ostacolare la Gaza Freedom March e di lasciarci raggiungere i nostri fratelli palestinesi. Ugualmente, invitiamo a sostenere con urgenza le grandi spese cui stiamo facendo fronte, inviando un bonifico sul conto corrente postale n. 47209002, intestato a Monti Germano, con la causale Gaza Freedom March. Il codice IBAN è IT59 C076 0103 2000 0004 7209 002.

Con la Palestina nel cuore, fino alla vittoria.

Il Forum Palestina


Qui di seguito 1) un testo in inglese da inviare a Palestine Division in Ministry of Foreign Affairs, l’indirizzo è ahmed.azzam@mfa.gov.eg 

e 2) due esempi di testo in italiano da inviare all’ambasciata d’Egitto in Italia (ambegitto@yahoo.com amb.egi@pronet.it o ambegitto@pelagus.it). 
Per telefonare (magari fra un po’, per ora concentriamoci sulle mail), i numeri sono 0644234764, 068440191, 0684241896. I n. di fax sono 068554424 e 0685301175. Coinvolgete amici e parenti; presidi e professori; rappresentanti istituzionali come consiglieri regionali, provinciali, comunali; associazioni culturali, sportive, di volontariato; agenzie di viaggio. 

Ricordate di mettere in oggetto Gaza Freedom March

Ref: Gaza Freedom March

Your Excellency,

I address this letter so as to kindly request this message may be passed on to your government:

As an Italian citizen, I hope that your government will allow my fellow-Italians and every member of the Gaza Freedom March to enter the Gaza Strip.

Italian public opinion has been greatly distressed by the siege placed on a million and a half Palestinians in Gaza, victims of continual Israeli aggression as well as by an international embargo reducing hundreds of thousands of innocent people to misery.

A year on from the criminal operation “Molten Lead”, in the light of the Goldstone Report and the condemning of Israeli employment of weapons banned by International Law, voluntary workers from the world over are set to march to the Gaza Strip in a mass show of support.

In the name of friendship and brotherly relations binding the people of Egypt and Italy , highlighted by our keen interest in your country’s tourism and culture, I would be most grateful if Your Excellency might inform your government of our request to allow my fellow-Italians and every Gaza Freedom March participant to enter the Gaza Strip.

Yours sincerely,

firma

oppure semplicemente: Don’t stop the Gaza Freedom March!

firmato

——————————————————————–

A S.E. Mohamed Ashraf Galm Eldin Rashed

Ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto in Italia

Via Salaria, 267 (Villa Savoia)

00199 Roma

Gaza Freedom March

Scrivo per esprimere il mio pieno sostegno alla Gaza Freedom March del 31 dicembre 2009. Chiedo al Governo egiziano di consentire ai/alle 1.300 delegati/e internazionali di entrare nella Striscia di Gaza attraverso l’Egitto. 
Obiettivo della marcia è esigere da Israele la fine dell’assedio. La delegazione internazionale consegnerà anche aiuti medici di cui c’è grande scarsità, così come materiale scolastico e giacche invernali per i bambini di Gaza. 
Per favore, lasciate che questa storica Marcia possa procedere. 
Cordiali saluti,
firma

Eccellenza,

mi rivolgo a Lei per chiedere la Sua collaborazione affinché sia consentito l’ingresso nella Striscia di Gaza ai miei concittadini ed a tutti i partecipanti alla Gaza Freedom March. La loro è una missione di pace e la società civile internazionale sente molto l’importanza di questa iniziativa.

L’opinione pubblica del nostro Paese è profondamente turbata per l’assedio imposto ad un milione e mezzo di Palestinesi di Gaza, vittime delle continue aggressioni israeliane e di un embargo internazionale che riduce alla disperazione centinaia di migliaia di innocenti.

Ad un anno dalla criminale operazione “Piombo fuso”, alla luce del Rapporto Goldstone e della recentissima denuncia sull’utilizzo da parte di Israele di armi proibite dal Diritto Internazionale, volontari da tutto il mondo si recheranno nella Striscia di Gaza per portare solidarietà.

In nome dei rapporti di amicizia e fratellanza che intercorrono fra il popolo egiziano e quello italiano, testimoniati anche dal nostro grande interesse verso il turismo nel Suo Paese,

Le chiedo

di trasmettere al Suo Governo la mia richiesta di consentire l’accesso ai volontari nella Striscia di Gaza e non essere complice del massacro di vite e di diritti che si consuma quotidianamente grazie all’assedio israeliano.

Conto sulla Sua attenzione e invio distinti saluti





L’Aquila, il far west dei subappalti

30 12 2009

Il governo non applica gli strumenti di contrasto alle infiltrazioni mafiose previsti dal decreto Abruzzo. Ecco come il cratere del sisma è divenuto una zona franca.

inchiesta di Angelo Venti
Da settembre le forze dell’ordine scoprono 132 ditte non in regola. Un’ordinanza per coprire le irregolarità nei subappalti all’interno dei cantieri del piano C.a.s.e. è l’ultimo caso scandaloso di esercizio di potere perpetrato dalla Protezione civile. Il 12 novembre scorso il dipartimento diretto da Guido Bertolaso emana l’ennesima ordinanza sull’emergenza terremoto in Abruzzo, la n. 3820. Tra le pieghe del provvedimento si nasconde il comma 1 dell’art.2 con cui di fatto si elimina retroattivamente il reato di «subappalto non autorizzato», un colpo di spugna che rende inutilizzabili le prove già raccolte dalle forze dell’ordine su almeno 132 subappalti sospetti.

Ma vediamo cosa sta succedendo nel cratere del sisma del 6 aprile con la gestione Bertolaso degli appalti aquilani. Con il decreto legge n 39 del 28 aprile, noto come Decreto Abruzzo, si fissano numerose deroghe alla legge nazionale degli appalti, tra cui l’aumento dal 30 al 50 per cento delle opere che le imprese capofila potranno subappaltare. Su questa base il dipartimento indice la gara per realizzare i 4.700 alloggi del Progetto C.a.s.e. Appalti che vengono assegnati a un numero ristretto di ditte.
Leggi il seguito di questo post »





Meno male che l’Europa c’e’

30 12 2009

L’Aquila 24 Novembre 2009
Il Centro di sabato 21 novembre riportava la notizia della firma a Bruxelles dell’accordo del sottosegretario Bertolaso con il commissario europeo: con questa firma è stata confermata la concessione di aiuti pari a 493,7 milioni di euro.
Come è noto, la somma, esattamente pari a 493.771.159 euro, è stata mobilitata dal Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea, istituito nel 2002 con l’obiettivo di permettere alla Comunità di affrontare situazioni di emergenza in maniera rapida, efficace e flessibile.

La somma è stata così impegnata:
50 milioni di euro per emergenza, ricerca e salvataggio;
350 milioni di euro per il progetto C.A.S.E.;
93, 7 milioni di euro per 2.000 alloggi temporanei per gli abitanti dei 53 Comuni, nonché 34 edifici scolastici temporanei.

Il costo del progetto C.A.S.E., come pubblicato sul sito della Protezione Civile con aggiornamento al 3 novembre , è il seguente:
819.320.194 euro il costo complessivo del Piano C.A.S.E.
700 milioni stanziati dal decreto Abruzzo di cui 400 per il 2009 e 300 per il 2010;
40 milioni provenienti dalle donazioni
Leggi il seguito di questo post »





Aggressione a Silvio Berlusconi – Un nuovo clamoroso particolare.

28 12 2009




Primo anniversario di Piombo Fuso: Gaza è ancora devastata.

24 12 2009

Gaza – Infopal. Un giorno che non può essere cancellato dalla memoria del mondo intero. Aerei da guerra sfrecciano nel cielo e lanciano missili e bombe sulle sedi delle amministrazioni, sulle abitazioni e sui civili innocenti. Intere famiglie sterminate, case rase al suolo, esplosioni e urla di mamme e bambini… le sirene delle ambulanze che non smettono mai di suonare. Questa è la scena che si vive a Gaza a mezzogiorno del 27 dicembre 2008. Quel giorno, le forze di occupazione israeliane hanno perpetrato i crimini più incredibili e orrendi contro le persone e le cose. Quella data ha segnato infatti l’inizio dell’aggressione alla Striscia di Gaza (un fazzoletto di terra di appena 360 chilometri quadrati, lunga circa 40 km e larga appena 9) sotto falsi pretesti: l’eliminazione di Hamas, votato dal popolo palestinese, e la liberazione di Gilad Shalit, il soldato israeliano catturato dai gruppi della Resistenza palestinese. Ma Hamas è rimasta dov’era e Shalit non è stato liberato.
Leggi il seguito di questo post »





Senza soldi per le cure, visite solo pubbliche

23 12 2009

Curarsi costa. E in tempo di crisi economica e di caduta del reddito gli italiani cercano di risparmiare. Per farlo il 35% ha accettato lista di attesa più lunghe presso le strutture sanitarie pubbliche, il 18% ha rinviato le visite specialistiche private e le cure odontoiatriche. Di più: aumenta il ricorso alle scorciatoie delle «conoscenze» per poter più rapidamente accedere alle prestazioni sanitarie. Lo ha fatto il 41% degli abitanti del Mezzogiorno.
Per il Censis, che ieri ha resa pubblica una anticipazione del Rapporto sulla sanità nel 2009, che sarà presentato nei prossimi mesi , c’è il «rischio di un boom della domanda di prestazioni sanitarie pubbliche». Il che non sarebbe male se il trend non fosse causato dall’impoverimento della popolazione e se, al tempo stesso – al contrario di quanto previsto dalla finanziaria – maggiori risorse fossero investite sulla sanità pubblica.
Si è accennato che il 35% degli italiani, nell’ultimo anno, si è rivolto alle strutture sanitarie pubbliche, accettando liste di attesa più lunghe, (analisi, visite mediche, cure) che negli anni precedenti avrebbero acquistato direttamente da strutture private, pagando di tasca propria. E la percentuale sale al 40% per gli anziani, al 41% nelle regioni del Centro e ad oltre il 47% tra i soggetti meno istruiti, senza titolo di studio o con la sola licenza elementare. Sono questi i soggetti che soffrono di più il rischio disoccupazione, caduta dei redditi e povertà.
Leggi il seguito di questo post »





ITALIA – Immigrazione. Italia razzista e xenofoba per Human Right Watch

23 12 2009

Un clima generale di razzismo e xenofobia, inasprito dalle politiche legislative e di governo: il 2009, per gli immigrati in Italia, e’ stato un pessimo anno.
A sostenerlo e’ Human Right Watch, Ong internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani. E che, in un rapporto intitolato ‘Slow Movement: Protection of Migrants Rights in 2009′, fa un resoconto sulle violazioni dei diritti dei migranti in numerosi Paesi del mondo.
Il rapporto punta il dito soprattutto contro i respingimenti ‘operati dall’Italia, a partire dallo scorso maggio, contro barche di migranti provenienti dalla Libia’. In una di queste azioni di ‘repressione’, il primo luglio 2009, la Ong riferisce che ‘funzionari italiani hanno usato bacchette che provocano scosse elettriche e manganelli’ contro i ‘boat-people’ e che alcuni persone a bordo dei barconi hanno riportato ‘lacerazioni alla testa, medicate prima che lasciassero le navi di soccorso italiane’.
Radiografando la situazione dell’immigrazione in Italia, Human Right Watch sottolinea che ‘le politiche di governo e la legislazione hanno inasprito un generale clima di razzismo e xenofobia’. E a finire nel mirino e’ la legge 94 del 15 luglio, secondo cui ‘gli immigrati privi di documenti sono punibili con una multa superiore ai 10 mila euro’. Non solo, con il cosiddetto ‘pacchetto sicurezza’ ‘il premier Silvio Berlusconi, invece di scoraggiare le azioni dei vigilantes, ha autorizzato gruppi di vigilanza, con il rischio di creare una violenza tollerata dallo Stato contro rom e migranti’, riferisce il rapporto

fonte italy.indymedia.org





Free Jamal Juma’! – Free the anti-Wall prisoners!

23 12 2009

Il 16 dicembre le autorità israeliane hanno arrestato Jamal Juma’.

Questo arresto segue quello di Mohammad Othman, un altro attivista della Campagna Stop the Wall, e di Abdallah Abu Rahmeh, una figura di spicco in seno al comitato popolare di Bil’in contro il muro, così come quello di decine di altri che sono attualmente in carcere per la loro azione di difesa contro il Muro.

Quest’ultimo arresto è l’ennesima prova dell’escalation di attacchi contro i difensori dei diritti umani palestinesi da parte di Israele che continua a reprimere il diritto alla libertà di espressione e il diritto di associazione.

Aderisci alla campagna per la liberazione di Jamal Juma’ e per la libertà dei prigionieri del movimento contro il Muro!
E’ fondamentale che la società civile globale esprima la sua solidarietà alle sue loro controparti palestinesi.
Leggi il seguito di questo post »





ADM israeliane contro Gaza, in aumento le malformazioni dei neonati.

21 12 2009

Gaza – Pic. L’associazione per i diritti umani “al-Dameer” (La Coscienza) ha dichiarato domenica che sono in aumento sia casi di aborti spontanei che quelli di bambini che nascono deformi o ammalati di tumore, a causa dell’utilizzo da parte di Israele di armi contenenti materiali tossici e radioattivi durante l’ultima aggressione a Gaza.

In un suo rapporto, l’associazione riferisce che le condizioni ambientali e di salute a Gaza stanno peggiorando giorno dopo giorno quale risultato dell’utilizzo, durante la “guerra dei 22 giorni”, di armi internazionalmente messe al bando.

Il rapporto avverte che l’uso di armi chimiche in aree densamente popolate è causa di tragedie e tormenti per le generazioni a venire, per un periodo indefinito. Inoltre, la salute di circa un milione e mezzo di palestinesi è messa a repentaglio dalla contaminazione delle acque, del suolo e dell’aria.
Leggi il seguito di questo post »





A scuola di cannabis

21 12 2009

In classe non si fuma. Ma si passa molto tempo ad annusare, a discutere sui metodi di inalazione e stabilire qual’e’ la pianta migliore. Benvenuti all’universita’ della marijuana di DEtroit. Qui, guidati da orticoltori, medici e avvocati, gli studenti imparano a coltivare le piante e a proteggerle da usi illeciti. Il Med-Grow cannabis college e’ stato inaugurato di recente, dopo che, a novembre del 2008, lo stato del Michigan ha legalizzato l’uso della droga a fini terapeutici. “coltivare la cannabis in giardino per fumarla con gli amici e’ un conto”, dice Nick TEnnant, uno dei fondatori del college. “Ma se l’uso e’ a scopo terapeutico, bisogna saper riconoscere le varieta’ e le caratteristiche di ogni specie. Il processo di coltivazione e’ complesso. Se si lavora bene si possono fare molti soldi”. L’istituto rilascia ogni mese piu’ di mille certificati a consumatori e coltivatori del Michigan. La retta del corso e’ di 475 dollari per sei lezioni serali.
Leggi il seguito di questo post »





Le verità di Genchi sulla nascita di Forza Italia

17 12 2009




Intervento alla Camera di Antonio di Pietro

16 12 2009




Londra: mandato di cattura ufficiale per Livni, criminale di guerra.

15 12 2009

Tel Aviv, martedì 15 dicembre. Israele conferma che una Corte Britannica ha emesso un mandato d’arresto contro l’ex ministro degli Esteri Tzipi Livni contenete accuse relative all’aggressione a Gaza dello scorso inverno.

È la prima volta che un dirigente israeliano rischia l’arresto nel Regno Unito a causa dell’aggressione a Gaza. La Livni era il ministro degli Esteri durante l’aggressione di tre settimane a Gaza, costata 1.400 vittime palestinesi e 13 morti israeliani.

L’attuale ministro degli Esteri israeliano, nella prima dichiarazione rilasciata dal suo governo, ha detto che questo mandato d’arresto potrebbe pregiudicare le relazioni tra i due Paesi.
”Noi rifiutiamo la cinica azione della Corte contro la leader dell’opposizione Tzipi Livni, portata avanti da elementi radicali”, sottolinea una nota del governo israeliano riportata dai media.

“Solo delle azioni concrete possono mettere fine a quest’assurda situazione, che sembrerebbe una commedia degli errori se non fosse in realtà così seria”, prosegue la dichiarazione israeliana. Infatti, i dirigenti israeliani hanno confermato ad “Ha’aretz” che il mandato d’arresto è stato effettivamente emesso.

Livni, domenica, avrebbe dovuto parlare alla conferenza del 2010 del Jewish National Fund’s, a Londra, ma ha cancellato la sua visita a causa del mandato d’arresto.
Leggi il seguito di questo post »





Su Facebook le pagine pro-Tartaglia:

14 12 2009

MILANO – Si chiama «CHI HA AGGREDITO BERLUSCONI, SANTO SUBITO», scritto così, tutto in maiuscolo. E’ un gruppo aperto su Facebook subito dopo la diffusione della notizia dell’aggressione a Silvio Berlusconi e in pochi minuti ha raccolto una trentina di aderenti, che vanno aumentando a mano a mano (in un’ora hanno è stata superata quota cento). E non è il solo: nello stesso social network un’altro gruppo è stato intitolato «Hanno aggredito Berlusconi! Cosa possiamo dire???». Il titolo apparentemente più innocuo viene forse smentito dalla descrizione che lo stesso autore ha inserito nella finestra di presentazione: «Ti vogliamo bene PAPI! Hahahahaha!» (che in un secondo tempo è stato cambiato in: «Non è un gruppo PRO AGGRESSORE! Ma serve solo per discutere dell’accaduto!»). E ancora, in un’alternanza di pro e di contro: «Massimo Tartaglia personaggio dell’Anno»; «Massimo Tartaglia Vergogna!»; «Tartaglia, (ovvero colui che ha spaccato la faccia a Berlusca)»; «Vergogna a Massimo Tartaglia assalitore di Berlusconi…»; «Io sto dalla parte di Tartaglia»; «Aggredito Berlusconi… Condanniamo la violenza».
Leggi il seguito di questo post »





Quando il boss Tanino Cinà telefonava a Marcello Dell’Utri

14 12 2009

Ecco le telefonate intercettate a metà degli anni Ottanta sull’utenza di Marcello Dell’Utri nell’ambito di un’inchiesta dei giudici di Milano sul fallimento di una società. Per i magistrati che hanno condannato Dell’Utri in primo grado quelle telefonate con un mafioso di Palermo sono gli eccezionali riscontri alle accuse dei pentiti arrivate molti anni dopo
di Salvo Palazzolo
Nel caso Dell’Utri è considerato l’uomo chiave, Gaetano Cinà: il “tramite” – come lo definisce la sentenza che l’ha condannato in primo grado assieme al senatore di Forza Italia – “l’intermediario di alto livello fra l’organizzazione mafiosa e gli ambienti imprenditoriali del Nord”. Ma lui non portava il doppiopetto. Per trent’anni, il signor Gaetano Cinà (che è deceduto nel 2006, prima dell’inizio del processo d’appello) ha lavorato nella piccola lavanderia di famiglia, a pochi passi da dove fu assassinato il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, nel salotto buono di Palermo.

Solo quando era ormai in pensione, tredici anni fa, venne arrestato con l’accusa di essere l’influente padrino della famiglia di Malaspina che all’inizio degli anni Settanta aveva fatto da tramite per l’arrivo del fattore-boss Vittorio Mangano nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi.
Leggi il seguito di questo post »





Annozero- L’editoriale di Travaglio su Vittorio Mangano

14 12 2009




Processi a rischio nel paese fuorilegge

10 12 2009

Se vivete in Italia e state pensando di commettere un reato come picchiare i vostri figli o falsificare i libri contabili, presto la legge potrebbe non essere piu’ un ostacolo.  Se il parlamento italiano dovesse approvare il disegno di legge presentato in senato il 12 novembre, potreste commettere un reato, anche grave, e ragionevolmente aspettarvi di non essere condannati. La proposta di legge del governo Berlusconi prevede che le accuse contro gli imputati cadano se non viene emessa una sentenza dopo due anni dall’inizio del processo. Lo stesso limite di due anni si applicherebbe ai diversi gradi di giudizio previsti dal sistema italiano. Quindi bisognerebbe arrivare alla sentenza definitiva entro sei anni.
Leggi il seguito di questo post »





Ru486, il via alla pillola abortiva ma solo con ricovero in ospedale

10 12 2009

ROMA – La pillola abortiva sarà somministrata solo in ospedale e la donna dovrà rimanere ricoverata “dal momento dell’assunzione del farmaco fino alla verifica dell’espulsione del prodotto del concepimento”. La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’autorizzazione all’immissione in commercio della pillola Ru486 fa chiarezza intorno alle molte contestazioni sollevate nelle settimane scorse e dà il via libera definitivo all’aborto farmacologico.

A partire da domani gli ospedali potranno acquistare il Mifegyne, ma l’azienda francese Exelgyn produttrice del farmaco avvisa che le prime ordinazioni saranno evase non prima di febbraio. L’autorizzazione è stata concessa nell’ultima riunione del Cda dell’Agenzia il 2 dicembre scorso dopo la richiesta del ministro Sacconi di ulteriori precisazioni sulla necessità del ricovero ospedaliero.
Leggi il seguito di questo post »





Genchi: L’arresto di Nicchi e Fidanzati è stata una montatura!

9 12 2009




Sit-In per i diritti umani

9 12 2009

ROMA 10 DICEMBRE
Il Rapporto Goldstone letto in piazza
ore 17.00 a Largo Torre Argentina
LA GIORNATA DEI DIRITTI UMANI….CALPESTATI!
In Afghanistan e in Palestina
Il 10 dicembre è l’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sui quali in questi anni si è costruita una colossale e farsesca retorica al punto da essere invocati per giustificare “guerre umanitarie”.
La prossima burla andrà in scena a Oslo quando il 44° presidente degli Stati Uniti Obama, proprio il 10 dicembre, andrà a ritirare il suo Nobel per la pace, a pochi giorni dall’annuncio dell’invio di altri 30.000 marines in Afghanistan e della revoca della firma Usa per la messa al bando delle mine antiuomo.
Un anno fa Israele con l’operazione “Piombo fuso”, l’attacco e l’assedio a Gaza ha perpretato un nuovo massacro contro il popolo palestinese e un crimine di guerra documentato dal rapporto Goldstone.

GIUSTIZIA PER IL POPOLO PALESTINESE.
FINE DELLA GUERRA IN AFGHANISTAN.

GIOVEDI 10 DICEMBRE 2009 – ORE 17.00
MANIFESTAZIONE – SIT/IN A LARGO ARGENTINA
- lettura pubblica del Rapporto Goldstone sui crimini di guerra israeliani a Gaza, realizzato dalla Commissione Diritti Umani delle Nazioni Unite;
- proiezione del video “Gaza. Il silenzio e il genocidio.





Dalla Cisgiordania …

7 12 2009

Nablus, nel nord della Cisgiordania, e’ considerata un importante avamposto di resistenza all’occupazione ed e’ stata spesso vittima di bombardamenti e di incursioni delle truppe israeliane. Questi raid hanno poco a che vedere con quella che Israele chiama “sicurezza”, visto che la resistenza militare e’ stata stroncata da tempo. Un soldato Israeliano racconta: “Una volta ci e’ stato detto: la pace ela tranquillita’ non vanno necessariamente bene e se non c’e’ disordine, allora lo faremo noi. Per dimostrare il nostro potere, per dimostrare che siamo ovunque!”.

Ricordare ogni giorno alla gente che non solo ogni minima azione e’ soggetta al controllo israeliano, ma che in qualsiasi momento, persino nel cuore della notte, l’esercito israeliano puo’ buttare giu’ le porte delle case e venire a cercare soggetti o materiali sospetti. Invece di essere un momento di riposto, la notte in Palestina e’ momento di terrore.
Leggi il seguito di questo post »





Una relazione segreta della UE critica la politica israeliana a Gerusalemme Est: ‘L’assenza dell’Anp rafforza il controllo di Hamas sulla città’.

4 12 2009

Gerusalemme – Infopal. I membri del corpo diplomatico dei Paesi dell’Unione europea a Gerusalemme Est e a Ramallah hanno fortemente criticato la politica di Israele praticata a Gerusalemme Est, e hanno raccomandato di impegnarsi a rafforzare la posizione dell’Anp nella città.

Il quotidiano israeliano “Ha’aretz”, il 2 dicembre, ha riferito che un rapporto “segreto” preparato dai consoli dell’Unione Europea a Gerusalemme e a Ramallah rivolge dure critiche alla politica israeliana a Gerusalemme Est, invitando la Ue a lavorare per rafforzare la posizione dell’Anp in città, ma anche ad elevare azioni di protesta contro Israele imponendo sanzioni contro coloro che incoraggiano attività di colonizzazione in città e nei suoi dintorni.

Secondo il quotidiano, si tratta di un documento molto sensibile perché riguarda lo status di Gerusalemme, pertanto è rimasto segreto e non è stato diffuso quale posizione ufficiale dell’Unione Europea.

“Ha’aretz” ha poi aggiunto che il rapporto, completato il 23 novembre scorso, è stato presentato a porte chiuse nelle istituzioni dell’Unione Europea a Bruxelles.
Leggi il seguito di questo post »





Il Centro ‘al-Mizan’ denuncia: ‘Ai checkpoint Israele scheda anche i malati”.

4 12 2009

Gaza. Il Centro “al-Mizan” (“La Bilancia”) per i diritti umani accusa le autorità israeliane di schedare i malati palestinesi che attraversano il valico di Eretz, spingendoli a diventare delle spie in cambio di cure mediche fuori della Striscia di Gaza assediata.

In un rapporto concernente quest’argomento, il Centro rivela che Ahmad ‘Asfur, di 19 anni, e suo padre, sono stati bloccati al checkpoint mentre stavano dirigendosi all’ospedale di Mar Yusuf, per ricevere cure mediche.

Entrambi sono stati costretti a spogliarsi, poi sono stati sottoposti ad un interrogatorio, malgrado le pessime condizioni del ragazzo. I circa 3.000 dollari che avevano con sé per le cure di Ahmad sono stati requisiti assieme ai passaporti e ai referti medici.
Leggi il seguito di questo post »





La UE riconoscerà Gerusalemme Est come capitale del futuro stato di Palestina.

4 12 2009

Gerusalemme – Infopal. In base a quanto riporta “Ha’aretz” nell’edizione di oggi, 1° dicembre, i ministri degli Esteri della Ue, la prossima settimana, riconosceranno Gerusalemme Est come capitale del futuro Stato palestinese.

Il quotidiano israeliano afferma d’aver ottenuto copia di una bozza di documento redatta dalla Svezia, che attualmente ha la presidenza dell’Unione Europea. Nel documento sarebbe contenuto il riconoscimento della Ue nel caso di unilaterale autoproclamazione di uno Stato palestinese.

Secondo alcuni passaggi della bozza di documento citata da “Ha’aretz”, l’attesa dichiarazione dell’Unione, “richiama tutte le parti ad astenersi da ogni provocazione”.

Il documento afferma inoltre che il Consiglio d’Europa non ha mai riconosciuto l’annessione di Gerusalemme Est. Se si vuole raggiungere una vera pace, si deve trovare una via per risolvere lo status di Gerusalemme come capitale di due Stati. Il Consiglio invita perciò, in accordo con la “Road Map”, alla riapertura delle istituzioni palestinesi a Gerusalemme.

Leggi il seguito di questo post »





No B-day, la Rai dice no alla diretta

3 12 2009

ROMA – Il sit-in dei ragazzi del comitato No B-day davanti alla sede Rai di Viale Mazzini, non è servito: la Rai ha detto no alla diretta sul Tg3. “E la colpa – sostiene Antonio Di Pietro – è anche del Pd che non ci ha “messo la faccia”. Il leader dell’Italia dei Valori polemizza con Viale Mazzini e con il Pd: “Se la dirigenza del Pd ci avesse messo la faccia sulla manifestazione di sabato prossimo e non si fosse ridotta a questa pilatesca fuga, oggi la Rai e la commissione di Vigilanza non avrebbero avuto la sfacciataggine di dire no. Mi appello ai dirigenti assenti per ripensarci”, conclude Di Pietro. “Farà più rumore la loro assenza che l’umiltà di chi sta in seconda fila”.

Leggi il seguito di questo post »





“Ho visto che lo prendevano a calci”

3 12 2009

ROMA – “C’era una porta nera con un piccolo finestrino senza vetro, ero solo dentro la cella, e ho sentito rumori. C’era il ragazzo e qualcuno dava calci, faceva rumore con i piedi. Sentivo che il ragazzo era caduto in terra e stava piangendo. Poi ho guardato da quel finestrino e ho visto che loro lo mettevano dentro la cella. Loro, prima di pcchiare, parlavano, non capivo le parole ma la polizia diceva di entrare dentro e il ragazzo non voleva entrare dentro. Il ragazzo voleva sempre uscire, non so se voleva andare al bango o dal Giudice….”.

ecco il verbale del supertestimone dell’inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi

LEGGI IL VERBALE





Il Cavaliere e i pentiti di mafia

2 12 2009

Le nuove rivelazioni dei pentiti di Cosa Nostra chiamano in causa Silvio Berlusconi





Pd, che brutta svolta

2 12 2009

di Antonio Padellaro

È difficile che il fuorionda di Gianfranco Fini possa peggiorare i suoi già pessimi rapporti con Silvio Berlusconi.
Vedremo come giornali e giornalisti padronali (“alani da riporto” li ha definiti Eugenio Scalfari) ne approfitteranno per azzannare il presidente della Camera che ha comunque il merito di non nascondere la propria crescente disistima nei confronti del premier.
Leggi il seguito di questo post »








Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.