In classe non si fuma. Ma si passa molto tempo ad annusare, a discutere sui metodi di inalazione e stabilire qual’e’ la pianta migliore. Benvenuti all’universita’ della marijuana di DEtroit. Qui, guidati da orticoltori, medici e avvocati, gli studenti imparano a coltivare le piante e a proteggerle da usi illeciti. Il Med-Grow cannabis college e’ stato inaugurato di recente, dopo che, a novembre del 2008, lo stato del Michigan ha legalizzato l’uso della droga a fini terapeutici. “coltivare la cannabis in giardino per fumarla con gli amici e’ un conto”, dice Nick TEnnant, uno dei fondatori del college. “Ma se l’uso e’ a scopo terapeutico, bisogna saper riconoscere le varieta’ e le caratteristiche di ogni specie. Il processo di coltivazione e’ complesso. Se si lavora bene si possono fare molti soldi”. L’istituto rilascia ogni mese piu’ di mille certificati a consumatori e coltivatori del Michigan. La retta del corso e’ di 475 dollari per sei lezioni serali.
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A scuola di cannabis
21 12 2009Commenti : Lascia un commento »
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L’illusione del nation building
1 12 2009
Nel ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino gli Usa stanno perdendo la guerra in Afghanistan, un paese che indirettamente contribui’ al crollo della cortina di ferro. Negli anni ottanta i mujahiddin afgani combatterono il jihad antisovietico proprio come oggi le forze della coalizione occidentale danno battaglia ai taliban e ad Al qaeda. Nel febbraio del 1989, dopo una lunga ritirata, gli ultimi sovietici uscirono dall’afghanistan, pochi mesi prima dell’implosione del sistema sovietico. Senza quella sconfitta, oggi forse non potremmo festeggiare i vent’anni della fine della guerra fredda. Ma oggi l’afghanistan determina ancora il nostro futuro.
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Islamabad: americani vestiti da afgani presi con armi illegali ed asplosivi
3 11 2009
ISLAMABAD – quattro cittadini americani sono stati colti sul fatto dalla polizia nelle prime ore di Martedì nell’atto di fotografare edifici sensibili. Tutti e quattro erano vestiti in abiti tradizionali afghani e sono stati trovati ad essere in possesso illegale di armi ed esplosivi.
Secondo i dettagli, forniti dal personale di polizia schierato qui a Nawaz Chowk, settore F-8, sono stati intercettati due veicoli sospetti nelle prime ore di Martedì. Durante la perquisizione, la polizia ha recuperato le armi in loro possesso. I conducenti di questi veicoli sono stati identificati come cittadini americani. Erano tutti vestiti come degli afgani.
Le targhe su entrambi i veicoli (IDM 2030 & LG 501) sono risultate essere false. Successivamente sono stati chiamati rinforzi in seguito al rifiuto, da parte degli americani, di perquisire le automobili. Funzionari di alto rango della polizia hanno raggiunto il sito in pochi minuti e, cercando nei veicoli, hanno recuperanto 2 M-16, 1 fucile, 2 pistole e 2 bombe a mano.
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I diritti dei gay
29 10 2009
Fresco di Nobel, Obama si e’ subito impegnato di cambiare politica nei confronti dei gay, riconoscendo loro il diritto a servire le forze armate statunitensi. La precendete politica Bush, vale a dire quella di arruolarsi con l’obbligo di tenere segreto l’orientamento sessuale, era assurda e confusionale. Non si puo’ affermare che tutti i cittadini di qualsiasi orientamento sessuale abbiano gli stessi diritti finche’ l’esercito continuerà a rinfiutarli.
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L’inesorabile declino del dollaro
13 10 2009
Da un’inchiesta condotta da Robert Frisk per l’Indipendent risulta che si stia formando una coalizione per mettere fine all’egemonia del dollaro nelle compravendite di petrolio. Tale coalizione comprenderebbe i paesi arabi del Golfo Persico, Cina, Russia, Francia e Giappone.
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FBI attacco al phishing
9 10 2009
L’FBI ha inflitto un forte colpo al mondo del phishing. Un’operazione numericamente rilevante e simbolicamente incisiva, giunta nel momento più opportuno per far capire all’industria delle truffe online ciò che le istituzioni sono in grado di fare per combattere il malaffare online.
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Illusione Obama
6 10 2009
All’assemblea delle Nazioni Unite Obama si e’ trovato di fronte il pubblico migliore che potesse desiderare: il rappresentante di Cuba, Hugo Chavez, Gheddafi. Tutti a tessere le sue lodi, ad elogiare il suo discorso, ad esprimere il desiderio che rimanga in carica oltre il mandato.
In realta’ le parole del presidente erano delle banalita’.
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L’orgoglio di Teheran
6 10 2009
Con la nascita di un secondo impianto nucleare preso Qom, l’Iran continua nello sviluppo del suo programma nucleare. Questo non fa che mantenere lo stato di tensione con gli Stati Uniti e l’occidente in generale. Tuttavia va detto che le capacita’ di Teheran di produrre materiale per la fissione a scopi militari non e’ cambiata. Quello che deve cambiare è l’atteggiamento nell’affrontare la questione nucleare iraniana.
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Afghanistan, una guerra costosa e rischiosa
24 09 2009I costi umani ed economici di questa guerra, la ricostruzione che non c’è, il crescente coinvolgimento delle truppe italiane
La guerra in Afghanistan, quella iniziata il 7 ottobre 2001, ha provocato la morte di 21 soldati italiani, 1.400 soldati alleati, 6 mila soldati e poliziotti afgani, circa 25 mila guerriglieri talebani e quasi 11 mila civili afgani (di cui oltre 3 mila vittima degli attacchi talebani e almeno 7 mila uccisi dalle truppe alleate – più di 3 mila civili morirono nei soli bombardamenti aerei del 2001-2002). In totale, quindi, almeno 43 mila vite umane sono state stroncate in otto anni di guerra.
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Obama da Letterman: “Il Paese è stanco della guerra”
22 09 2009Il presidente Usa riflette sull’Afghanistan e scherza durante il talk show: “Ero nero anche prima di essere eletto”. “Normale essere criticato”. Poi parla della preoccupazione per la disoccupazione. In onda questa sera su SKY UNO alle 20.00 e alle 23.00
da SKY tg24
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Iraq arrestato soldato USA
22 09 2009Un soldato USA, Steven Green, e stato condannato all’ergastolo dal tribunale federale del Kentucky con l’accusa di aver stuprato e ucciso una ragazza di 14 anni Mahmudiyah nel marzo del 2006. Insieme ai suoi commilitoni uccisero anche i genitori e la sorella della giovane.
Complimenti agli esportatori di democrazia … loro si che sono civili …
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New Air Force
1 09 2009stupendo spot dell’aeronautica statunitense …
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Blackwater
1 09 2009La Blackwater Worldwide, già conosciuta come Blackwater USA, è una compagnia militare privata fondata nel 1997 da Erik Prince, un ex-Navy SEAL erede di una ricca fortuna di famiglia.
È considerata una delle più importanti PMC (Private Military Company) del mondo, con ruoli di primo piano come security contractor in Iraq per conto dell’Amministrazione Statunitense. In particolare, è il principale contractor del Dipartimento di Stato, cui fornisce quasi 1000 operatori di sicurezza (quasi tutti ex-militari), prevalentemente assegnati ad operazioni di protezione del personale diplomatico in teatro di guerra. Oltre alle attività di protezione diretta, gli operatori della Blackwater forniscono diversi tipi di supporto tecnico e logistico specializzato.
La Blackwater dispone, presso la sua sede di Moyock in North Carolina, di un’enorme area addestrativa (attrezzata con numerosi poligoni e strutture speciali di allenamento) di 7.000 acri, dove ogni anno vengono addestrati o perfezionati circa 35.000 operatori di sicurezza (contractors, militari, agenti di polizia di numerosi Stati degli USA). Le attività addestrative sono ritenute di altissimo livello professionale, e sono caratterizzate dall’estremo realismo degli scenari esercitativi [1].
Nel 2004 l’uccisione e lo scempio dei cadaveri di 4 operatori di sicurezza della Blackwater in un’imboscata a Falluja spinse le forze militari statunitensi ad avviare un’ampia operazione per riprendere il controllo militare sulla città (“Battaglia di Falluja”). Nelle settimane successive all’evento, comunque, le famiglie degli operatori uccisi denunciarono la Blackwater per le numerose anomalie delle procedure operative a cui avevano costretto i loro congiunti, sacrificando la sicurezza ad interessi di “economizzazione” delle operazioni [2].
La Blackwater ha subito inoltre pesanti critiche rispetto alle politiche operative estremamente aggressive tenute dai propri agenti in Iraq; per garantire una forte cornice di sicurezza, i convogli della Blackwater usano abitualmente procedure tattiche preventive e dissuasive molto pericolose per la popolazione ed i passanti delle aree attraversate.
Il 16 settembre 2007, queste procedure hanno portato ad un incidente di fuoco a Baghdad in cui 17 iracheni (di cui almeno 14 civili innocenti) sono rimasti uccisi dal fuoco degli operatori della Blackwater. L’incidente ha generato numerose polemiche, ha condotto ad una revisione delle procedure operative imposte alla Blackwater dal Dipartimento di Stato, ed all’avvio di un’inchiesta del Congresso degli Stati Uniti, in cui sono state valutate anche altre denunce rispetto all’operato della Blackwater in Iraq ed Afghanistan.
fonte : wikipedia
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I segreti di Dick Cheney
1 09 2009Negli Stati Uniti continua a tenere banco il caso Cheney, accusato dalle rivelazioni di alcune fonti anonime interne alla Cia di avere nascosto al congresso un piano riguardo alcune delicate attività di intelligence. Il New York Times fa un chiaro e preciso riassunto di quanto accaduto finora, spiegando che il programma riservato, che prevedeva omicidi mirati ai danni di leader di Al Qaeda, in realtà non fu mai reso operativo.
“Il programma fu progettato nelle frenetiche settimane che seguirono gli attentati dell’11 settembre, quando il presidente George W. Bush firmò un ordine segreto che autorizzava la Cia a catturare o uccidere esponenti di Al Qaeda in giro per il mondo. Secondo alcune fonti interne alla Cia, l’obiettivo del piano era utilizzare una soluzione ‘chirurgica’ per eliminare i terroristi, piuttosto che utilizzare i bombardamenti mirati, che non possono essere fatti nelle città e che mettono a rischio la vita dei civili”. Niente di sorprendente, insomma, dato che “in termini legali, non c’è differenza tra uccidere un terrorista con un missile e ucciderlo con una pistola”. Non è stato questo, però, a stupire l’opinione pubblica statunitense e scatenare l’ira del congresso.
Le polemiche scaturiscono dal fatto che i leader del congresso non furono mai stati informati dell’esistenza del piano e lo stesso direttore della Cia, Leon Panetta, non venne informato tempestivamente dell’esistenza del programma segreto. “Apparentemente”, racconta Time, “Panetta è stato informato dell’esistenza del programma solo il 23 giugno, quattro mesi dopo il suo insediamento da direttore dell’agenzia. Nel giro di 24 ore, Panetta avrebbe cancellato il programma e informato della sua esistenza le commissioni di supervisione del congresso”.
Perché tanta riservatezza, nei confronti del congresso e addirittura dello stesso direttore della Cia? L’ordine arrivava direttamente dalla Casa Bianca, nella persona dell’allora vicepresidente Dick Cheney. Panetta sarebbe stato tenuto all’oscuro del programma a causa della sua scarsa esperienza: “C’era la preoccupazione che potesse essere l’anello debole dentro l’agenzia”. Un comportamento quantomeno poco ortodosso che ha fatto infuriare i democratici del congresso e pone una seria ombra sulle politiche di intelligence messe in piedi dall’amministrazione Bush. Time si chiede: “Cos’altro succede nel braccio esecutivo della Cia, che il direttore Panetta non sa?”.
fonte: www.internazionale.it
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Blackwater ancora sotto inchiesta
1 09 2009Sulle azioni della Blackwater, soprattutto in Iraq, il giornalista di The Nation Jeremy Scahill ha scritto un libro nel 2007. Ora ha del nuovo materiale sull’esercito privato più potente del mondo.
Nel 2007, Prince e i suoi contractor vennero accusati di aver ucciso undici civili iracheni. Ma ora a metterlo nei guai sono due suoi ex dipendenti, che hanno rilasciato una serie di dichiarazioni giurate davanti a un tribunale della Virginia.
I due uomini accusano il proprietario della compagnia, Erik Prince, di aver ucciso o fatto uccidere alcune persone che stavano collaborando con le autorità federali che indagavano sull’operato della compagnia negli Stati Uniti. Inoltre i due sostengono che Prince “si ritiene un crociato cristiano che ha il compito di eliminare i musulmani e l’islam dalla Terra”. La Blackwater sarebbe anche coinvolta in un traffico di armi dagli Usa all’Iraq. Dove, tra l’altro, avrebbe mandato personale non adatto a una missione così delicata.
Jeremy Scahill presenta il suo lavoro sulla Blackwater.
fonte: www.internazionale.it
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Dei mercenari sul libro paga della Cia
1 09 2009Gli agenti privati della Blackwater erano stipendiati dai servizi segreti statunitensi. È l’ultimo capitolo della saga che riguarda la controversa società di contractors statunitense.
Secondo il New York Times, nel 2004 la Cia aveva assunto gli uomini della Blackwater integrandoli nei suoi piani segreti per localizzare e uccidere alcuni pezzi grossi di Al Qaeda.
Già a giugno il direttore della Cia, Leon Panetta, era stato costretto ad ammettere l’esistenza di progetti che prevedevano gli omicidi mirati di alcuni leader islamisti e che erano stati tenuti segreti anche al Congresso, anche se non sono mai diventati operativi. Anche l’ex vicepresidente Dick Cheney era finito sotto un fuoco di critiche dopo che si era scoperto che era stato lui a ordinare ai servizi segreti di non rivelare al congresso il programma antiterrorismo.
Ora altri sospetti contro la Blackwater, già accusata di aver ucciso undici civili iracheni e di aver ucciso o fatto uccidere altre persone negli Stati Uniti. Ora si aspetta che qualcuno metta la parola fine sull’esercito privato più potente del mondo.
fonte: www.internazionale.it
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Cia. Un’inchiesta sull’operato durante l’amministrazione Bush
31 08 2009da America Oggi
WASHINGTON. L’amministrazione Obama è sempre più intenzionata a fare piena luce sui segreti della Cia nell’era Bush, soprattutto per quanto riguarda la tortura. Per il ministro della Giustizia, Eric Holder, è tempo di sapere una volta per tutte se quelle torture ci sono state oppure no, chi le ha autorizzate, e per quale ragione. Per questo motivo Holder si accinge a nominare un procuratore speciale con il compito di promuovere un’inchiesta specifica al riguardo. Lo hanno rivelato sia il Washington Post, sia il settimanale Newsweek, sottolineando che Holder nel prendere questa decisione è perfettamente consapevole di andare ad innescare una serie di polemiche che potrebbero nuocere alla presidenza Obama. Holder, cinquantasette anni, primo afro-americano nella storia degli Stati Uniti a ricoprire la carica di Attorney General, è uno dei principali consiglieri del presidente Obama, di cui non nasconde di avere “grandissima stima”.
La tortura è contro la legge degli Stati Uniti d’America. E anche il New York Times ha riportato con molta evidenza come sarebbe stato l’ex vicepresidente Dick Cheney a concedere direttamente alla Cia l’autorizzazione ad avviare certe procedure segrete, torture comprese.
Non solo: stando a quanto detto alle commissioni Intelligence di Camera e Senato dall’attuale direttore della Cia, Leon Panetta, Cheney avrebbe ordinato all’Intelligence americana di tener nascosti certi programmi per tutti gli otto anni del suo doppio mandato.
Un ordine, dunque, contro la legge, perché, per quanto potente sia, un vicepresidente non può tener nascoste al Congresso decisioni di tale portata.
Per questo motivo l’Attorney General Eric Holder sarebbe deciso ad andare fino in fondo per far chiarezza sulla vicenda degli interrogatori segreti della Cia, a costo anche di causare un polverone di polemiche sia con i repubblicani, secondo i quali quegli interrogatori sono avvenuti in tempi eccezionali, ovvero in seguito agli attacchi terroristici, e dunque per superiori ragioni di sicurezza; sia con quella parte della stessa amministrazione Obama, secondo la quale non servono polemiche per dei fatti che riguardano il passato, perché, come dice lo stesso capo della Casa Bianca, “bisogna guardare avanti e non indietro”.
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