Le donne italiane non ci stanno

18 09 2009

All’estero e’ radicata l’idea che Berlusconi sia sempre riuscito a farla franca con il suo atteggiamento sessista perche gli uomini lo perdonano e le donne lo sopportano.
Per fortuna le cose stanno cambiando. Be finalmente, dopo che si e’ comportato in maniera vergognosa nei confronti del gentil sesso.
Nel nostro paese , purtroppo, le idee conservatrici sono radicate, un po per l’influenza della chiesa,che continua ad intromettersi in affari politici e sociali, un po per la cultura patriarcale presente nella nostra societa’.
La barriera che impedisce alle donne di far carriera e’ molto piu’ resistente nel nostro paese rispetto all’estero. Basti pensare che l’Italia e’ al 67 posto su 130 paesi nella classifica mondiale sul divario di opportunita’ fra i sessi, addirittura viene dopo Uganda,Namibia,Kazakistan e Sri Lanka. Meno della meta’ delle donne italiane lavora, gli uomini hanno 80 minuti al giorno di tempo libero i piu’ rispetto al gentil sesso. Sicuramente su questo dato influisce la dedizione da parte delle italiane in lavori non retribuiti come le pulizie di casa. Non meravigliatevi, quindi, se non c’e’ tanta voglia di fare figli.
Non parliamo poi dei mezzi di informazione che esasperano la situazione, mettendo in mostra donne mezze nude e mute che abbelliscono i programmi televisivi facendo da contorno agli uomini che conducono i programmi.
Gli ultimi dati dimostrano come molte adolescenti abbiano l’ambizione di diventare veline. Imparano che la chiave del successo e’ il loro corpo e non la loro intelligenza e le loro competenze. Il sessismo televisivo alimenta di conseguenza il maschilismo della parte piu’ debole della popolazione (debole culturalmente).
Per fortuna che la tendenza negli ultimi tempi e’ di cambiamento, di contestazione nei confronti del sessimo imperante. Basti pensare alla denuncia fatta contro Berlusconi alla Corte europea dei diritti dell’uomo e dell’iniziativa presa da docenti universitarie durante il G8 dell’Aquila. Iniziativa che puntava sul coinvolgimento delle first lady dei paesi invitati per boicottare il meeting. L’appello ha attirato l’attenzione della stampa internazionale ma non di quella italiana: si sa che chi critica il governo ha scarsa visibilita’ e che la piena liberta’ d’espressione esiste solo su pochi giornali e su internet.
In conclusione, donne, abbiate fiducia in voi, organizzatevi e pressate! non siete solo veline! siete donne e oltre alle gambe c’e’ di piu’!

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