la morte e’ uguale per tutti.

21 09 2009

Piangiamo per chi muore in guerra,non per chi muore in cantiere. Entrambi svolgono il loro dovere ma con qualche differenza: uno serve la patria in un paese tra l’altro non ostile nei nostri confronti, uno viene sfruttato dalla patria stessa, uno esporta pace e democrazia con le armi, l’altro non vive in pace, uno guadagna somme di denaro esorbitanti perche rischia la vita, l’altro rischia la vita senza guadagnare e tra l’altro spesso lavora in nero, uno uccide per lavoro, l’altro viene ucciso dallo stesso, solo che noi commemoriamo colui che serve la patria, morto in un deserto il cui nome non riusciamo nemmeno a pronunciare senza capire che cazzo ci sta facendo li e ci dimentichiamo di colui che perde la vita per costruire le nostre case. Con questo non voglio dire che ci sono morti di serie A e di serie B, sono tutti uguali, vanno ricordati ugualmente. Solo che a noi piace il mito del combattente per la patria, ci piace l’idea che qualcuno sia morto per la nostra liberta’ per la nostra patria. Ma se apriamo gli occhi un minuto vediamo le cose come stanno realmente. Ma noi che cazzo ci stiamo a fare in Afghanistan? per la patria? o per qualche altro “oscuro” motivo? la risposta a voi . Mi viene da chiedere anche perche cazzo quell’operaio non aveva l’elmetto… riflettiamo riflettiamo …

corrado ippoliti

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