Comuni, basta prostitute e sicurezza ora i sindaci se la prendono con i giovani

2 10 2009

ROMA – Raccontano l’Italia che cambia e invecchia, il paese delle paure e dei divieti, le città strette tra disagio e voglia di tranquillità. Con un nuovo apparente “nemico” che si aggira per le strade a disturbare sonni: i giovani.

A scattare le fotografia sono le 788 ordinanze firmate in un anno dai sindaci in materia di sicurezza e analizzate ora da Cittalia, la fondazione ricerche dell’Anci. E così si scopre che molto è cambiato dal luglio scorso. Dai provvedimenti di “sindaci sceriffo” e dei primi cittadini “creativi” nel firmare divieti improbabili per l’uso degli zoccoli al mare o solerti nel proibire di passeggiare in più di due nei parchi al calar del sole.


Se è il nord ovest continua a guidare la classifica avendo emesso il 44 % delle ordinanze (in testa Veneto, Emilia, Toscana e Lombardia che da sola ne ha firmate un quarto), cambiano nel giro di dodici mesi le priorità. L’anno scorso la maggior parte dei divieti riguardava la prostituzione, ora invece parlano soprattutto dei giovani, delle loro serate ad alto tasso alcolico, della voglia di tirar tardi in piazza più o meno rumorosamente, passando per le scritte “creative” sui muri i divieti antiwriters, quelli di vendita alcolici under 16, contro il vandalismo o la movida. Decisioni prese per garantire il sonno agli abitanti dei quartieri più frequentati la sera vietando il consumo di alimenti e di bevande in strada oltre una certa ora.

Nel 2009 la classifica dei divieti più gettonati vede infatti al primo posto le ordinanze per bevande alcoliche che rappresentano il 17,1% del totale, seguito dal divieto di vendita per alimenti bevande 14,7%, al terzo il vandalismo 12,7%. Al quarto ordinanze per il decoro o disturbo della città col 11,6%, abbandono rifiuti 10,6%. Di prostituzione parla il 9,6% delle ordinanze, di schiamazzi l’8,6%. di accattonaggio molesto il 7,9%.

I primi ad essere stupiti del risultato sono stati gli studiosi dell’Anci. “Eravamo convinti che trattandosi di sicurezza avremmo continuato ad avere soprattutto ordinanze legate al commercio abusivo che invece sono dimezzate (dal 4,8 al 2,1) oppure anti prostituzione. Invece il target più gettonato dai sindaci, che ricevono le lamentele e leggono le paure dei cittadini, sono i giovani visti come autori di atti vandalici o protagonisti degli schiamazzi notturni”, sottolinea Pierciro Galeone dei centri studi dell’Anci. Soddisfatto perché “finalmente ci si è resi conto che esiste un collegamento tra degrado urbano e l’aumento della criminalità, ed è proprio con questa consapevolezza che i sindaci hanno emanato le ordinanze”.

A confermarlo il sindaco di Padova e responsabile della sicurezza urbana dell’Anci Flavio Zanonato. “La lotta al degrado passa anche dalle ordinanze che sono come farmaci che curano il sintomo, ma non la causa perché i problemi non si risolvono solo con la repressione”.

fonte repubblica.it

Giusto cosi’, droga sesso(prostitute) e alcool sono dei beni riservati solo a “loro” (si capisce no?) !!!

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: