La Top Ten delle tasse piu’ odiate

5 10 2009

1. TARSU/TIA
2. Tassa concessione televisiva (canone Rai)
3. Accise su benzina, energia elettrica e metano
4. Canone depurazione acque reflue
5. Tassa di possesso auto
6. ICI
7. Ticket sanitari
8. IVA
9. IRAP
10. Imposte sui redditi


ROMA – Questa è nuova la top ten delle imposte più odiate dagli Italiani. Lo studio, commissionato dal Tribunale dei diritti del contribuente, è stato condotto da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, attraverso Lo Sportello del Contribuente, su un campione casuale di cittadini maggiorenni residenti in Italia, intervistati telefonicamente nel mese scorso.
Come si evidenzia nella classifica, le tasse più invise agli Italiani sono le imposte indirette che si pagano senza tener conto del reddito pro capite.
Se, infatti, sembra logico da parte del cittadino partecipare al prelievo fiscale collettivo in maniera progressiva rispetto al reddito percepito durante l’anno, non sembra altrettanto accettabile vedersi tassare ripetutamente in base ai consumi. Tale imposizione colpisce il cittadino senza tener contro della propria capacità contributiva in dispregio al dettato costituzionale.
Infatti, paradossalmente, le imposte indirette incidono maggiormente sulle famiglie più povere anziché su quelle più benestanti.
In alcuni casi, poi, addirittura si assiste ad una doppia imposizione indiretta come nel caso dell’applicazione dell’IVA sulle accise presente sull’acquisto di carburante o nel consumo di energia elettrica.
Solo un cittadino su cinque capisce perché paga le tasse. Quattro su cinque si considerano sudditi di una amministrazione finanziaria troppo burocratizzata che molto spesso viola i diritti dei contribuenti.
Ciò che incentiva maggiormente l’evasione fiscale, che ad oggi ha raggiunto l’astronomica cifra di 331 miliardi di euro all’anno, è l’inefficienza nella riscossione dei tributi, la scarsa qualità dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione ed i condoni fiscali. Ogni anno gli enti impositori riscuotono meno del 10% di quanto accertato.
Dallo studio emerge anche che l’Italia ha il tasso di evasione più alto in Europa: su 100 euro di reddito dichiarato sfuggono al fisco ben 51 euro.
Perché si evade? Dall’indagine condotta da Contribuenti.it è emerso che il 35% dei cittadini evade per ignoranza delle norme o per la complessità delle stesse, il 37% per la scarsità dei controlli e solo il 28% per l’insoddisfazione verso i servizi pubblici erogati dallo stato e la scarsa cultura della legalità.

Contribuenti.it per contrastare l’evasione fiscale propone di istituire “Lo Sportello del Contribuente” presso tutti gli organi diretti ed indiretti della pubblica amministrazione, per dare concreta attuazione allo Statuto dei diritti del Contribuente.

L’ufficio stampa

FONTE: Contribuenti.it

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