Illusione Obama

6 10 2009

All’assemblea delle Nazioni Unite Obama si e’ trovato di fronte il pubblico migliore che potesse desiderare: il rappresentante di Cuba, Hugo Chavez, Gheddafi. Tutti a tessere le sue lodi, ad elogiare il suo discorso, ad esprimere il desiderio che rimanga in carica oltre il mandato.
In realta’ le parole del presidente erano delle banalita’.


Se consideriamo che l’amministrazione Bush ha tormentato per quasi otto anni l’Onu, anche quelle banalita’ hanno avuto un benefico effetto rassicurante.
Quando Obama ha parlato dell’impossibilita’ di creare un ordine mondiale basato sulla forza di una singola nazione, non ha avuto bisogno di aggiungere “a differenza del pensiero dei nostri predecessori”, perche tutti hanno recepito il messaggio. Il presidente stava affermando di voler porre fine alla politica unilaterale dell’amministrazione Bush.
In diplomazia e’ fondamentale utilizzare certe parole e certi argomenti per creare un clima favorevole, il cosiddetto atmospherics (cosi’ detto a Washington). E sicuramente Obama risulta essere piu’ convincente di quanto lo sia stato Bush.Inoltre, le sue parole hanno ricevuto una grandissima accoglienza fra i leader europei, dato che sembravano molto piu’ vicine a quelle di un leader del vecchio continente piuttosto che ad un presidente degli Usa.

Ma, come diceva un presidente meno amato, Ronald Reagan, fidati ma verifica.

Dal suo ingresso sulla scena politica, nel 2006, Obama, e’ stato considerato il “salvatore”, colui nel quale affidare le speranze di cambiamento: di un’America post razziale; di un ritorno al “passato” tanto amato, l’America di King, woody Allen, Springsteen. L’addio all’America “cattiva” e guerrafondaia di Bush. Ma negli Stati Uniti, come in gran parte del mondo musulmano, le speranze stanno svanendo

Gli Europei, vista la grande accoglienza al discorso del presidente, ancora non sono consapevoli di come stanno le cose. A nove mesi dall’inizio del mandato, il divario fra le cose che l’amministrazione Obama ha in programma di fare(Palestina, nucelare, cambiamento climatico) e le cose realmente fatte, sta aumentando clamorosamente.
A cominciare dal Medio Oriente. All’Onu disse che bisognava darsi da fare per costruire la pace. Ma nonostante la nomina di Mitchell come inviato speciale, e dopo aver fatto la voce grossa con Netanyahu riguardo la questione degli insediamenti ebrei in Cisgiordania, la conclusione e’ stata che e’ rimasto tutto com’era. Il governo israeliano continua a fare cio’ che faceva con Bush.
Sul discorso del clima solo belle parole da parte di Obama e della Clinton, ma nessun fatto concreto.
Infine, tornando al discorso del presidente alle Nazioni Unite, riguardo l’unilateralismo, si puo’ dire che i preparativi dell’amministrazione Obama sull’Afghanistan non rispecchino i buoni propositi di disponibilita’ al dialogo con gli alleati. A meno che, per consultazione, non si intenda la richiesta di disponibilita’ di soldati degli stati europei nelle spedizioni militari.

Concludiamo con le parole di Hillary Clinton pronunciate durante la presidenza del marito. Disse che, spesso, e’ difficile aiutare i poveri o i deboli che incontriamo, ma che almeno bisogna dirgli una buona parola. Viene spontaneo il confronto con il discorso di Obama alle Nazioni Unite.

Fonte internazionale

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: