Droghe e droghe – di tutta l’erba un fascio

30 10 2009

Che la legge Bossi – Fini a riguardo faccia di tutta “l’erba” un “fascio” è appurato.

Vediamo le differenze.
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La cocaina (benzoilmetilecgonina) è uno stupefacente che agisce sul sistema nervoso. L’effetto farmacologico principale della cocaina a livello locale è quello di un blando anestetico e vasocostrittore, a livello del sistema nervoso centrale (SNC) è quello di bloccare il recupero (reuptake) di dopamina nel terminale presinaptico una volta che questa è stata rilasciata dal terminale del neurone nella fessura sinaptica; la rimozione della dopamina dal terminale sinaptico avviene ad opera delle cosiddette proteine di trasporto che favoriscono l’assorbimento del neurotrasmettitore dall’esterno all’interno del neurone. La cocaina agisce sulla funzionalità delle proteine di trasporto, impedendo il riassorbimento di dopamina all’interno del neurone. Il risultato è un aumento della quantità di dopamina a livello delle terminazioni sinaptiche dei neuroni dopaminergici del SNC. In particolare, si assiste ad un aumento di dopamina nelle sinapsi fra le terminazioni dei neuroni che proiettano dall’area tegmentale ventrale ed i neuroni del nucleo accumbens e della corteccia prefrontale mediale.
Effetti della droga
La cocaina causa forte dipendenza psichica. Dopo gli effetti di carattere eccitatorio, infatti, il consumatore di cocaina si sente spossato, stanco e completamente senza energie. Questo lo spinge a ripetere l’assunzione della droga per rivivere la percezione di benessere.

La dipendenza da cocaina, comunemente ritenuta solo di tipo psicologico, ha anche un importante substrato fisico legato al neuroadattamento del sistema nervoso centrale ai suoi effetti. Gli studi sull’animale mostrano inoltre che le somministrazioni ripetute di cocaina distruggono selettivamente una parte del cervello (fascicolo retroflesso), con possibili ripercussioni di tipo psicopatologico (psicosi, alterazioni della gratificazione) . Oltre a questi danni del cervello, l’atto di “sniffare” determina un danneggiamento progressivo dei tessuti interni e dei capillari del naso, con riduzione notevole della capacità olfattiva, può comportare frequenti perdite di sangue dal setto nasale, ulcere, perforazione delle cartilagini, con danni che possono portare alla necessità di interventi di chirurgia plastica. L’iperattivazione dell’apparato cardiovascolare, insieme alla vasocostrizione provocate dalla cocaina, sono causa di infarto ed ictus.
La cocaina, però, produce soprattutto danni a livello psichico, il consumo prolungato, infatti, porta ad una progressiva modificazione dei tratti della personalità in senso paranoideo: prevale il sospetto, l’irritabilità, la sensazione di trovarsi in un ambiente ostile, fino, talvolta, al delirio paranoide. La cocaina, infatti, blocca il riassorbimento di noradrenalina e dopamina, causando un eccesso della disponibilità di queste sostanze eccitanti, che possono alterare il funzionamento del cervello facendo comparire disturbi spesso non distinguibili da quelli causati da una psicosi. Il cocainomane è convinto di essere spiato, perseguitato, il tono dell’umore è disforico, in certi casi presenta allucinazioni (tipica la percezione di cimici che corrono sulla pelle, le “cocaine bugs” o allucinazioni visive denominate “bagliori della neve”).
Frequenti sono gli attacchi di panico e uno stato di profonda depressione, che può durare anche alcune settimane. Ovviamente la reazione è individuale, sebbene l’uso di questa droga porti a modificare il comportamento del consumatore, si possono notare casi in cui non si verificano attacchi di depressione o di panico, ma un’accentuazione di tratti patologici della personalità del soggetto stesso.
La cocaina si distingue da altre sostanze psicotrope per l’elevato effetto di adattamento che induce nel soggetto che la assume ai ritmi di attività psico-fisica propri della società post-industriale e per il suo ampio grado di diffusione nelle società occidentali. Il traffico di questa sostanza costituisce una voce rilevante dell’economia globale.
Gli effetti della sostanza si verificano più o meno rapidamente (e dipendono dalla modalità di assunzione, in ordine di velocità: iniezione endovenosa, inalazione per via nasale, fumandola, masticazione delle foglie) e consistono principalmente in:
Effetti psicotropi
• Distorsione cognitiva e delle capacità recettive, sensazione di aumento delle percezioni
• Accentuazione della reattività fisica e mentale
• Riduzione del senso di fatica
• Riduzione dello stimolo ad addormentarsi e della fame e sete
• Euforia (da cui l’uso passato come antidepressivo e come trattamento dalla tossicodipendenza da oppiacei)
Effetti fisiologici • Vasocostrizione locale (ad esempio, nasale)
• Leggera anestesia locale (ad esempio, gengivale e dentale, da cui l’uso passato in odontoiatria)
• Diminuzione di spermatozoi (non in misura utile a fini anticoncezionali)
• Aumento della frequenza cardiaca
• Aumento della contrattilità del ventricolo sinistro
• Aumento della pressione arteriosa
• Iper-produzione di adrenalina
• Aumento della produzione di endotelina
• Diminuzione della produzione di ossido nitrico
• Aumento dell’aggregabilità piastrinica nel sangue
• Accelerazione del processo arterosclerotico, con rischi considerevoli di trombosi, infarto miocardico e danni permanenti al sistema cardio vascolare.
• Ipertensione
Effetti a lungo termine • Depressione, ansia, insonnia, irritabilità, paranoia e altre psicosi
• Perdita di peso
• Distruzione del sistema immunitario
• Danneggiamento o perforazione del setto nasale in caso di assunzione per lunghi periodi per via intranasale
• Riduzione della libido, eiaculazione ritardata, impotenza
Overdose • Agitazione, ostilità, allucinazioni, convulsioni, ipertermia, infarto, paralisi muscolare e della respirazione, morte.
Combinazione con altre sostanze
Le combinazioni più pericolose sono principalmente due:
• Cocaina e Alcool
L’Alcool aumenta la velocità degli effetti della cocaina, ma rende più difficile controllare la propria aggressività, le proprie paure o ansie.
L’abbinamento tra le due sostanze forma una sostanza, il cocaetilene, che dà una fortissima dipendenza ed è altamente pericolosa per il cuore.
Inoltre l’assunzione di cocaina può avere pericolose interazioni farmacologiche quando, in concomitanza all’assunzione, si è sotto terapia medico-farmacologica di qualsiasi tipo.
• SpeedBall (cocaina e eroina)
L’assunzione di cocaina combinata all’eroina è ricercata dal consumatore poiché migliora il down della coca, ma aumenta enormemente il rischio di blocco respiratorio e collasso cardiocircolatorio.
Brown-brown
La Brown-brown è un tipo di cocaina in polvere tagliata con polvere da sparo. Nei conflitti dell’Africa occidentale è uso comune darla ai bambini soldato prima di una battaglia. È diventata celebre dopo essere stata usata da Yuri Orlov, il personaggio interpretato da Nicholas Cage nel film Lord of War del 2005.
Viene consumata tramite inalazione e non avrebbe effetti addizionali oltre a quelli soliti della cocaina, in quanto l’aggiunta di polvere da sparo, sebbene possa creare effetti psicosomatici, serve soprattutto a darle un’aura di asprezza. A ricordo di cio’ molti cocainomani al giorno d’oggi utilizzano l’espressione “Spararsi una botta”.

La cannabis

Minori rischi per la salute rispetto al fumo di tabacco.

Alcuni degli effetti dell’uso di cannabis includono secchezza delle fauci, arrossamento oculare, riduzione della pressione intra-oculare, leggera riduzione delle capacità motorie e della concentrazione, stimolazione dell’appetito e in dosaggio acuto tachicardia. L’elettroencefalografia evidenzia onde alfa più persistenti e di frequenza leggermente più bassa del normale. L’uso di cannabis determina inoltre molti effetti a livello soggettivo: maggiore apprezzamento del gusto e dell’aroma del cibo, della musica e delle attività ricreative. La cannabis in genere allevia la tensione e dà un leggero senso di felicità o euforia. Se si è un consumatore occasionale, a dosi elevate, la cannabis può determinare distorsioni più marcate nella percezione del tempo e dello spazio, nella percezione del corpo, allucinazioni visive e/o uditive e depersonalizzazione.
Le aree del cervello nelle quali sono distribuiti principalmente i recettori dei cannabinoidi corrispondono agli effetti prodotti dai cannabinoidi stessi. I recettori dei cannabinoidi sono abbondanti nei gangli basali, associati col controllo dei movimenti; nel cervelletto, che coordina i movimenti del corpo; nell’ippocampo, associato con le funzioni dell’apprendimento, della memoria e del controllo dello stress; nella corteccia cerebrale, associata alle funzioni cognitive più elevate; e nel nucleus accumbens, considerato come il centro del piacere del cervello. Altre aree dove i recettori dei cannabinoidi sono presenti in quantità apprezzabile sono l’ipotalamo, che regola tra l’altro la sensazione di sazietà; l’amigdala, associata con le emozioni e le paure; il midollo spinale, associato con le sensazioni periferiche come il dolore; il tronco encefalico, associato con il sonno, l’eccitazione sessuale, e il controllo motorio; e il nucleo del tratto solitario, associato con sensazioni viscerali come la nausea e lo stimolo a vomitare.
In particolare, le due aree del controllo motorio e della memoria sono quelle dove gli effetti della cannabis risultano direttamente evidenti. I cannabinoidi, a seconda della dose, possono inibire transitoriamente la trasmissione dei segnali neuronici attraverso i gangli basali e il cervelletto. A bassi dosaggi, i cannabinoidi sembrano stimolare il movimento del corpo, mentre ad alti dosaggi sembrano inibirlo, il che si manifesta spesso con una ridotta stabilità della postura e ridotta fermezza della mano nell’eseguire compiti e movimenti che richiedono particolare attenzione. Altre regioni del cervello, come la corteccia, il cervelletto e le connessioni neuronali tra corteccia e corpo striato, sono coinvolte nel controllo del movimento e contengono abbondanti recettori dei cannabinoidi, il che può indicare anche un loro possibile coinvolgimento.
Ovviamente è quasi impossibile assumere alte dosi di cannabis, poiché il metodo di assunzione classico consiste nel fumarla, con o senza tabacco. Gli spinelli fumati da un fumatore occasionale medio sono di circa 1 spinello a settimana (sabato sera) oppure solo quando capita con i conoscenti e amici. Inoltre non esiste il tempo materiale per poter assumere dosaggi tali da consentire all’organismo di raggiungere livelli di emergenza, né tantomeno la “dose letale”, stimata in rapporto 40.000:1 rispetto alla dose attiva.
La cosa più singolare degli effetti della cannabis, riguarda il fatto che il suo effetto può variare a seconda della suggestione che ha il soggetto che ne sta facendo uso, questo almeno per i fumatori occasionali o alla prima esperienza. Lo stato psicologico dell’individuo che fa uso di cannabis è importante perché in base a questo l’effetto può essere più amplificato o meno e quindi può provocare effetti esterni alle sue proprietà come per esempio la paura dell’effetto psicoattivo attuale e quindi una grossa suggestione che può provocare stati di ansia. in alcuni casi se si è a stomaco vuoto e si è ancora alle prime esperienze può provocare vomito e alta sudorazione per un breve periodo di tempo (al massimo 2 – 3 minuti). La cosa peggiore che può succedere è addormentarsi.
Ricerche effettuate sugli animali hanno mostrato che può esistere una leggerissima dipendenza dai cannabinoidi di ordine psicologico e non fisico, che comporta anche leggeri sintomi dovuti all’astinenza.Sebbene non siano in alcun modo sintomi gravi come quelli che si verificano per la dipendenza da alcol, eroina o cocaina, l’interruzione improvvisa dell’assunzione di cannabis dopo un periodo di utilizzo cronico e ad alti dosaggi può portare in alcuni casi a insonnia, agitazione, perdita dell’appetito, irritabilità, rabbia, ed un aumento dell’attività muscolare e dell’aggressività. L’uso prolungato di cannabis determina nell’organismo cambiamenti transitori sia a livello farmacocinetico (ovvero a livello del modo in cui i principi attivi sono assorbiti, distribuiti, metabolizzati ed eliminati) sia farmacodinamico (ovvero come essi interagiscono con i recettori cellulari). Questi cambiamenti portano l’utilizzatore a consumare quantitativi più elevati per ottenere lo stesso effetto (tolleranza), e determinano una più efficiente eliminazione della cannabis dall’organismo potenziando i processi metabolici a questo preposti.

Effetti sulla salute mentale

Ipotesi della droga di passaggio.
Nel rapporto della Commissione Unita è riscontrato che sebbene possa emergere una correlazione tra il consumo di cannabis e quello di altre droghe illecite, la maggioranza dei consumatori è esule da questo “passaggio”. Si giunge alla conclusione che se ciò accade è in soggetti già predisposti ed anche in forte relazione alla sua illegalità, ossia il consumatore deve accedere ad un mercato non legale che offre anche altre sostanze.
Fonte Wikipedia
Provocazione
Se i tre ragazzi uccisi fossero stati trovati con la cocaina gli sarebbe accaduto quello che gli è accaduto?
La cannabis, a differenza della cocaina, tende ad unire le persone.
Pensiamo alla cultura indiana della canapa. Il calumet veniva utilizzato durante importanti cerimonie, specialmente per celebrare un trattato di pace o di alleanza.
La cocaina dissocia l’individuo dalla realtà. Trascina il consumatore in comportamenti anomali fatti in funzione della droga stessa.
Quale delle due droghe, secondo voi, alimenta la cultura dell’odio?
E quale, tra le due , ne esce più depenalizzata dalla legge attuale?
Di F.V.

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2 responses

7 11 2009
mariya

allora io personalmente se mi trovo davanti a un prebblema come questo veramente non ci riesco mai ma lo devo affrontarlo per forza o non lo appoggio più perch in questa vita non dobbiamo darci mai fiduccia a nesuno

7 11 2009
mariya

sono andata al teatro centrale storico con la scuola mi e piaciuto vermente una stori bellissima e vera , all’inizio dello spettacolo una ragazza bellissima si chiama Eugenia ha raccontato la sua storia anche lei quando aveva 11 anni stava drogando e fuma le segarette e usa l’ecstasy e cucaina e eroina tutti questi cose lei alla fine riuscita di andare fuori di quel probblema e infatti grazie a dio

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