La banca indagata e i 60 milioni dei Berlusconi

16 11 2009

Sarebbe di circa 60 milioni di euro, la somma complessiva depositata sui conti della famiglia Berlusconi in Banca Arner Italia, filiale dell’istituto svizzero al centro di un’indagine per riciclaggio delle Procure di Milano e Palermo: è quanto è stato evidenziato ieri sera durante la puntata di Report (Rai Tre, ogni domenica alle 21) dedicata alla filiale milanese della banca, fondata a Lugano nel 1994.
Durante la trasmissione si è tornati a parlare dei conti delle Holding Italiana seconda, ottava e quinta (di cui sempre ieri s’è parlato anche sul Fatto Quotidiano), amministrate da Marina e Pier Silvio Berlusconi «con circa 50 milioni» e del «conto numero 1» della banca, intestato al presidente del Consiglio, «con più di 10 milioni di euro».



Oltre a questo, Report ha tracciato un quadro di rapporti intricatissimi fra la Arner e il mondo della finanza e dell’imprenditoria italiana, parlando, con riferimento a un’ispezione della Banca d’Italia, della «impossibilità di accertare i beneficiari economici di alcune società che hanno il conto alla Arner Italia»: fra queste ci sarebbe la Flat Point Development Limited di Antigua, società che sta costruendo ville nell’isola caraibica. E fra gli acquirenti di queste ville, sempre secondo quanto ricostruito, ci sarebbe anche Silvio Berlusconi «che, a maggio 2008, trasferisce 3 milioni e 367 mila euro». I futuri proprietari di queste ville avrebbero inviato i soldi all’ufficio di Torino della Flat Point, la quale avrebbe depositato «ad Arner Milano, che a sua volta invia i soldi ad Arner Lugano».

Inoltre nella trasmissione condotta da Milena Gabanelli, l’inchiesta giornalistica di Paolo Mondani ha legato ad Arner Italia, sempre citando il rapporto di Bankitalia, il nome di due società lussemburghesi, la 155 Sa e la Karfira Holding Sa, società anonime che controllano due società italiane amministrate dalla famiglia dell’avvocato Giovanni Acampora (legato al premier e condannato definitivamente per le vicende Imi-Sir e kodo Mondadori), che a Roma controllano il Grand Hotel Via Veneto, aperto lo scorso aprile: secondo Report, «la Banca d’Italia avrebbe puntato l’attenzione su alcune operazioni finanziarie attorno all’albergo» perché «non sarebbero chiari i reali proprietari dell’hotel e il perché di alcuni bonifici milionari».
da YouTube, la chiusura dell’inchiesta e l’appello
della Gabanelli a Berlusconi: «Sposti quei soldi in una banca più trasparente»
Secondo quanto anticipato ieri mattina dal Fatto e ribadito in serata durante Report, i riflettori di Bankitalia e Finanza sulla Arner (dove hanno depositi anche l’avvocato Cesare Previti e pure Ennio Doris, numero uno della Banca Mediolanum) si sarebbero accesi quasi per caso, quando in un’intercettazione della Procura di Como si è sentito parlare un certo Nicola Bravetti, che è fra i soci fondatori di Arner Italia, di movimenti sospetti di denaro. Da lì, i controlli hanno permesso di scoprire che Bravetti, con la collaborazione dell’avvocato milanese Paolo Sciumè (nel Cda della Mediolanum), tentava di evitare il sequestro di 13 milioni di dollari all’imprenditore palermitano Francesco Zummo (che ha precedenti per mafia), depositati su un conto di Arner Bahamas intestato alla moglie di Zummo, ma in realtà gestiti da lui.

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: