Roma, 13 febbraio: NO VAT 2010

7 01 2010

Il 13 Febbraio 2010 per il quinto anno scendiamo ancora in piazza contro il Vaticano per denunciarne l’invadenza nella politica italiana: è infatti uno degli attori che agiscono nelle complesse dinamiche di potere sottese a un sistema autoritario e repressivo.

L’11 febbraio 1929 i Patti Lateranensi sancivano la saldatura tra Vaticano e regime fascista, oggi le destre agitano il crocefisso per legittimare un ordine morale in linea con l’ integralismo delle gerarchie vaticane, lo strumentalizzano per costruire un’identità nazionale razzista e una declinazione della cittadinanza eterosessista e familista. Da una parte le destre criminalizzano immigrate ed immigrati, istigano a una vera “caccia all’ uomo”, li/le rappresentano come la concorrenza nell’accesso alle risorse pubbliche mentre nessuno affronta il problema di un welfare smantellato e comunque disegnato su un modello sociale che non c’è più. D’altra parte la chiesa cattolica legittima esclusivamente questo modello di società, basato sulla famiglia, sulla divisione dei ruoli sessuali, dove un genere è subordinato all’altro e lesbiche, gay e trans non hanno alcun diritto di cittadinanza.
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LA GAZA FREEDOM MARCH NON SI LASCIA INTIMIDIRE!

30 12 2009
Sostenete con ogni mezzo l’iniziativa

A pochi giorni dalla partenza di centinaia di volontari da tutto il mondo per prendere parte alla Gaza Freedom March, il governo egiziano ha comunicato al comitato organizzatore ed alle ambasciate delle 42 nazioni degli attivisti che non concederà il passaggio nella Striscia di Gaza e minacciato azioni repressive ed arresti. Naturalmente, nessuna delegazione è intenzionata a rinunciare a portare la solidarietà dei nostri popoli alle donne, agli uomini ed ai bambini di Gaza. Quindi, per quanto ci riguarda, la Marcia verso Gaza è già iniziata e confermiamo tutti gli appuntamenti e gli impegni presi.

Invitiamo tutti quelli che non possono essere fisicamente con noi a sostenerci, inviando mail all’ambasciata egiziana a Roma chiedendo alle autorità egiziane di non ostacolare la Gaza Freedom March e di lasciarci raggiungere i nostri fratelli palestinesi. Ugualmente, invitiamo a sostenere con urgenza le grandi spese cui stiamo facendo fronte, inviando un bonifico sul conto corrente postale n. 47209002, intestato a Monti Germano, con la causale Gaza Freedom March. Il codice IBAN è IT59 C076 0103 2000 0004 7209 002.

Con la Palestina nel cuore, fino alla vittoria.

Il Forum Palestina


Qui di seguito 1) un testo in inglese da inviare a Palestine Division in Ministry of Foreign Affairs, l’indirizzo è ahmed.azzam@mfa.gov.eg 

e 2) due esempi di testo in italiano da inviare all’ambasciata d’Egitto in Italia (ambegitto@yahoo.com amb.egi@pronet.it o ambegitto@pelagus.it). 
Per telefonare (magari fra un po’, per ora concentriamoci sulle mail), i numeri sono 0644234764, 068440191, 0684241896. I n. di fax sono 068554424 e 0685301175. Coinvolgete amici e parenti; presidi e professori; rappresentanti istituzionali come consiglieri regionali, provinciali, comunali; associazioni culturali, sportive, di volontariato; agenzie di viaggio. 

Ricordate di mettere in oggetto Gaza Freedom March

Ref: Gaza Freedom March

Your Excellency,

I address this letter so as to kindly request this message may be passed on to your government:

As an Italian citizen, I hope that your government will allow my fellow-Italians and every member of the Gaza Freedom March to enter the Gaza Strip.

Italian public opinion has been greatly distressed by the siege placed on a million and a half Palestinians in Gaza, victims of continual Israeli aggression as well as by an international embargo reducing hundreds of thousands of innocent people to misery.

A year on from the criminal operation “Molten Lead”, in the light of the Goldstone Report and the condemning of Israeli employment of weapons banned by International Law, voluntary workers from the world over are set to march to the Gaza Strip in a mass show of support.

In the name of friendship and brotherly relations binding the people of Egypt and Italy , highlighted by our keen interest in your country’s tourism and culture, I would be most grateful if Your Excellency might inform your government of our request to allow my fellow-Italians and every Gaza Freedom March participant to enter the Gaza Strip.

Yours sincerely,

firma

oppure semplicemente: Don’t stop the Gaza Freedom March!

firmato

——————————————————————–

A S.E. Mohamed Ashraf Galm Eldin Rashed

Ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto in Italia

Via Salaria, 267 (Villa Savoia)

00199 Roma

Gaza Freedom March

Scrivo per esprimere il mio pieno sostegno alla Gaza Freedom March del 31 dicembre 2009. Chiedo al Governo egiziano di consentire ai/alle 1.300 delegati/e internazionali di entrare nella Striscia di Gaza attraverso l’Egitto. 
Obiettivo della marcia è esigere da Israele la fine dell’assedio. La delegazione internazionale consegnerà anche aiuti medici di cui c’è grande scarsità, così come materiale scolastico e giacche invernali per i bambini di Gaza. 
Per favore, lasciate che questa storica Marcia possa procedere. 
Cordiali saluti,
firma

Eccellenza,

mi rivolgo a Lei per chiedere la Sua collaborazione affinché sia consentito l’ingresso nella Striscia di Gaza ai miei concittadini ed a tutti i partecipanti alla Gaza Freedom March. La loro è una missione di pace e la società civile internazionale sente molto l’importanza di questa iniziativa.

L’opinione pubblica del nostro Paese è profondamente turbata per l’assedio imposto ad un milione e mezzo di Palestinesi di Gaza, vittime delle continue aggressioni israeliane e di un embargo internazionale che riduce alla disperazione centinaia di migliaia di innocenti.

Ad un anno dalla criminale operazione “Piombo fuso”, alla luce del Rapporto Goldstone e della recentissima denuncia sull’utilizzo da parte di Israele di armi proibite dal Diritto Internazionale, volontari da tutto il mondo si recheranno nella Striscia di Gaza per portare solidarietà.

In nome dei rapporti di amicizia e fratellanza che intercorrono fra il popolo egiziano e quello italiano, testimoniati anche dal nostro grande interesse verso il turismo nel Suo Paese,

Le chiedo

di trasmettere al Suo Governo la mia richiesta di consentire l’accesso ai volontari nella Striscia di Gaza e non essere complice del massacro di vite e di diritti che si consuma quotidianamente grazie all’assedio israeliano.

Conto sulla Sua attenzione e invio distinti saluti





Sit-In per i diritti umani

9 12 2009

ROMA 10 DICEMBRE
Il Rapporto Goldstone letto in piazza
ore 17.00 a Largo Torre Argentina
LA GIORNATA DEI DIRITTI UMANI….CALPESTATI!
In Afghanistan e in Palestina
Il 10 dicembre è l’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sui quali in questi anni si è costruita una colossale e farsesca retorica al punto da essere invocati per giustificare “guerre umanitarie”.
La prossima burla andrà in scena a Oslo quando il 44° presidente degli Stati Uniti Obama, proprio il 10 dicembre, andrà a ritirare il suo Nobel per la pace, a pochi giorni dall’annuncio dell’invio di altri 30.000 marines in Afghanistan e della revoca della firma Usa per la messa al bando delle mine antiuomo.
Un anno fa Israele con l’operazione “Piombo fuso”, l’attacco e l’assedio a Gaza ha perpretato un nuovo massacro contro il popolo palestinese e un crimine di guerra documentato dal rapporto Goldstone.

GIUSTIZIA PER IL POPOLO PALESTINESE.
FINE DELLA GUERRA IN AFGHANISTAN.

GIOVEDI 10 DICEMBRE 2009 – ORE 17.00
MANIFESTAZIONE – SIT/IN A LARGO ARGENTINA
– lettura pubblica del Rapporto Goldstone sui crimini di guerra israeliani a Gaza, realizzato dalla Commissione Diritti Umani delle Nazioni Unite;
– proiezione del video “Gaza. Il silenzio e il genocidio.





No B-day, la Rai dice no alla diretta

3 12 2009

ROMA – Il sit-in dei ragazzi del comitato No B-day davanti alla sede Rai di Viale Mazzini, non è servito: la Rai ha detto no alla diretta sul Tg3. “E la colpa – sostiene Antonio Di Pietro – è anche del Pd che non ci ha “messo la faccia”. Il leader dell’Italia dei Valori polemizza con Viale Mazzini e con il Pd: “Se la dirigenza del Pd ci avesse messo la faccia sulla manifestazione di sabato prossimo e non si fosse ridotta a questa pilatesca fuga, oggi la Rai e la commissione di Vigilanza non avrebbero avuto la sfacciataggine di dire no. Mi appello ai dirigenti assenti per ripensarci”, conclude Di Pietro. “Farà più rumore la loro assenza che l’umiltà di chi sta in seconda fila”.

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Privatizzazione acqua: diciamo no a questo Governo

19 11 2009




No alla privatizzazione dell’acqua

19 11 2009

Sostegno al presidio a Montecitorio con mail bombing sui Deputati

L’ATTACCO SUBITO IN QUESTI GIORNI E’ STATO FRONTALE: sono state calpestate le autonomie locali, la volontà popolare e la democrazia

Domani mattina verrà votato il testo del decreto 135/09 che oggi ha ottenuto la fiducia della Camera.
Per questo saremo sotto Montecitorio a manifestare ancora una volta la nostra contrarietà.
Consapevoli del fatto che saremo solo una rappresentanza dei tanti cittadini che sono contrari a questo decreto privatizzatore dell’acqua,

chiedo a tutti di sostenerci attraverso un poderoso mail bombing su tutti i deputati (di seguito i riferimenti)
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Gli studenti tornano in piazza per il “No Gelmini Day”

18 11 2009

di Daniele De Chiara

“Riprendiamoci il futuro”, era scritto su uno striscione che apriva il corteo di Milano. A tenerlo, ragazzi e ragazze in piazza in occasione della “Giornata universale per il diritto allo studio”. Sì, un diritto. Tutto mentre il ministro Maria Stella Gelmini, minimizzava le iniziative e “bocciava” le oltre 50 manifestazioni, sparse per l’Italia, con un semplice: “Sono quasi tutti legati al mondo dei centri sociali”. Non sembrava. A Milano ci sono state forti tensioni con le forze dell’ordine, che in seguito a scontri con i manifestanti hanno operato fermi, arresti e denunce.
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