Premio Borsellino

5 11 2009

2 Novembre 2009 – Pescara – Premio Paolo Borsellino.
Tra gli ospiti figura niente popo’ di meno che Maurizio Gasparri, ex ministro e senatore del pdl.
Una presenza che nè Salvatore Borsellino nè le Agende Rosse hanno digerito.
La manifestazione di protesta è stata indetta dalle ore 10 dinanzi al palazzo della Provincia di Pescara.
I manifestanti sono stati costretti fuori dal palazzo come fossero dei terroristi. Una violazione delle norme costituzionali operata dalle forze dell’ordine, ai danni anche di esponenti delle istituzioni locali, consiglieri comunali e regionali. Ma prima di tutto ai danni dei cittadini.
Le Agende Rosse sono riuscite a dare la giusta accoglienza a Maurizio Gasparri e a consegnargli 10 domande scritte che lui però si affretta a rispondere che non leggerà. Forse perchè non sa leggere?Viene da chiedersi. No: perchè “Salvatore Borsellino era disistimato da suo fratello” (sic).
Agghiacciante.





Ciò che spaventa Berlusconi

1 11 2009

Non è il processo Mills a spaventare davvero Berlusconi: Berlusconi sa bene, infatti, che in quel processo il suo reato verrà probabilmente prescritto o, peggio, interverrà prima il Parlamento impedendo di fatto lo svolgersi del processo. C’è però un processo che fa più paura a Berlusconi, perché lo coglie nel vivo delle sue relazioni pericolose: il processo Dell’Utri.

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Così uccide la camorra

29 10 2009

Un omicidio al Rione Sanità. Il killer che arriva, l’ultima sigaretta della vittima, il padre che scappa con la bimba. L’intervento di Roberto Saviano





Per i giudici Dell’Utri usò lo stalliere per legare Cosa Nostra e il potere

29 10 2009

Dalla sentenza del Tribunale di Palermo dell’11 dicembre 2004 che ha condannato in primo grado Marcello Dell’Utri a nove anni per concorso esterno in associzione mafiosa (Dell’Utri è imputato con il mafioso Gaetano Cinà. L’appello è in corso). «Deve ritenersi raggiunta la prova che, anche successivamente alla morte di Stefano Bontate, durante l’egemonia totalitaria di Riina Salvatore all’interno dell’organizzazione mafiosa denominata “cosa nostra”, sia Marcello Dell’Utri che Gaetano Cinà hanno continuato ad avere rapporti con il sodalizio criminale…

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Milano:oscurato processo Ganzer e altri 12 agenti dei ROS per droga e mafia

26 10 2009

Al tribunale di Milano si sta svolgendo un processo completamente oscurato dalle televisioni e anche dai giornali.
Tra gli imputati ci sono una dozzina di agenti del Ros, il loro numero uno Giampaolo Ganzer e il giudice Mario Conte, tuttora in carica alla procura di Bergamo, oltre che alcuni narcotrafficanti originari della Colombia e del Libano.
Tutti imputati di associazione a delinquere, peculato e falso ideologico.
Secondo l’accusa il gruppo di ufficiali istigava l’importazione di sostanze stupefacenti in Italia da immettere sul mercato, parte delle quali venivano sequestrate durante le loro operazioni passate su giornali e televisioni come brillanti operazioni antidroga.
Alle udienze che si stanno tenendo al ritmo di 2 a settimana nell’ottava sezione penale del tribunale meneghino, stanno sfilando appuntati e brigadieri in servizio, chiamati a raccontare ciò che sanno su alcune partite di droga sequestrate negli anni ‘90.
La corte d’assise giudicante è presieduta da Luigi Caiazzo, la pm titolare dell’inchiesta è Luisa Zanetti. Nel video postato i maggiori dettagli.





Tra mafia e Stato

22 10 2009

di Lirio Abbate da “l’Espresso”

Brusca rivela: Riina disse che il nostro referente nella trattativa era il ministro Mancino. Ma dopo l’arresto del padrino, i boss puntarono su Forza Italia e Silvio Berlusconi

godfatherE’ la vigilia di Natale del 1992, Totò Riina è euforico, eccitato, si sente come fosse il padrone del mondo. In una casa alla periferia di Palermo ha radunato i boss più fidati per gli auguri e per comunicare che lo Stato si è fatto avanti. I picciotti sono impressionati per come il capo dei capi sia così felice. Tanto che quando Giovanni Brusca entra in casa, Totò ù curtu, seduto davanti al tavolo della stanza da pranzo, lo accoglie con un grande sorriso e restando sulla sedia gli dice: “Eh! Finalmente si sono fatti sotto”.
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qui NewYork libera

20 10 2009