la faccia di Briatore – Ministri

19 11 2009

Alla gente piace vedere
la faccia di Briatore
non c’è niente da fare
ti devi rassegnare
ha gli occhiali da sole
ha la pelle marrone che
su di te non funziona
cosa c’è da capire
è una faccia normale
è una faccia marrone
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The Dreaming Tree

10 11 2009

Standing here
The old man said to me
“Long before these crowded streets
Here stood my dreaming tree”
Below it he would sit
For hours at a time
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Hey you

9 11 2009




Dave Matthews Band – Mother Father

31 10 2009

Mother Father

Mother, father please explain to me – Madre Padre per favore spiegatemi
Why a world so full of mystery – Il perche’ di un mondo cosi’ pieno di misteri
A place so bitter and still so sweet – Un luogo cosi’ amaro e ciononostante cosi’ dolce
So beautiful and yet so full of sad, sad… – Cosi’ bello eppure cosi’ pieno di tristezza
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Roy Hargrove, “l’erede di Miles”

29 09 2009

Roy Hargrove è uno dei trombettisti appartenti alla generazione che si rivelò al grande pubblico durante gli anni 90. Di impostazione hard Bop, è dotato di un suono chiaro e brillante che non ha riferimenti a trombettisti del passato. Scoperto nel 1987 dal celebre trombettista Wynton Marsalis viene subito inserito nella sua band che gli apre le porte del jazz che conta, con collaborazioni prestigiose. A vent’anni incide il primo album con l’etichetta Novus e forma un suo gruppo. Realizzerà altri quattro album con la stessa etichetta e avrà la possibilità di dimostrare il suo valore, infatti parteciperà ad incisioni assieme a protagonisti quali Sonny Rollins, Frank Morgan e Jackie McLean. Nel 1995 raggiungerà il primo posto come trombettista dell’anno nella classifica dei lettori della prestigiosa rivista jazz Down Beat. Nello stesso anno incide un disco importante insieme al pianista Stephen Scott e al bassista Christian McBride, dedicato al sassofonista Charlie Parker, che gli darà notevole prestigio; seguiranno altri dischi di successo con la prestigiosa casa discografica Verve.





Mother Love Bone

25 09 2009

La band fu formata nel 1987 dalle ceneri dei Green River; infatti vi facevano parte Stone Gossard e Jeff Ament. Reclutarono il cantante dei Malfunkshun, Andrew Wood, il chitarrista Bruce Fairweather e il batterista Greg Gilmore. Il gruppo incarnava un’idea della musica completamente diversa da quella dei Green River di Mark Arm. Infatti lasciarono al posto della pesantezza del garage punk un gusto glam, ereditato principalmente da Andrew Wood. Il gruppo fu una delle voci “fuori dal coro” nella scena di Seattle di fine anni 80, e, nonostante questo fatto, preparò a sua volta tutta l’ondata grunge. Dopo essersi fatti un nome nei locali di Seattle (avendo addirittura come gruppo di spalla gli Alice in Chains), riescono a firmare con la Polygram e a pubblicare l’EP Shine (1989). Per tutto il resto dell’anno e i primi mesi del successivo venne registrato il disco di esordio, Apple (album). Quando ormai il disco sta andando alle stampe, il 19 marzo 1990 il cantante Andrew Wood muore di overdose di eroina. Viene poi organizzato un gruppo, con alla voce il cantante dei Soundgarden, Chris Cornell, chiamato Temple of the Dog che con un album ricorderà il cantante scomparso. Dopo questa tragica morte, il gruppo si divide, e dalle sue ceneri un benzinaio di San Diego di nome Eddie Vedder creerà un gruppo fondamentale per il grunge e per tutto il rock: i Pearl Jam.





The Zombies

24 09 2009

I The Zombies sono stati uno dei più importanti gruppi musicali rock degli anni sessanta; benché in grado di raggiungere più volte le vette delle classifiche inglesi ed americane, oggigiorno risultano perlopiù sconosciuti al grande pubblico. Al pari dei più famosi Beatles e Beach Boys – ma anche del gruppo coevo dei Tremeloes – hanno caratterizzato buona parte della musica leggera dell’epoca del beat.

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