Stefano Cucchi, la licenza di uccidere e il Trattato di Lisbona

4 11 2009

da Il blog di Carlo Vulpio

unioneuropeaL’assassinio di Stefano Cucchi è stato definito, non senza ragione, “pena di morte all’italiana”. Ma una “pena” viene in qualche modo comminata con una sentenza alla fine di un processo, persino se si tratta di un processo farsa.

L’assassinio di Stefano, invece, a essere precisi, è la “licenza di uccidere” che alcuni banditi travestiti da poliziotti o da carabinieri, con sempre maggiore frequenza, si autoattribuiscono.

Uccidono sottraendo allo Stato il monopolio punitivo, senza processo e senza sentenza, e nonostante l’ordinamento giuridico ripudi la pena di morte.
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La guerra civile fredda

4 11 2009

Esce oggi “La Guerra Civile Fredda” di Daniele Luttazzi – Feltrinelli editore.
Di Daniele Luttazzi

luttazziLa “guerra civile fredda” è l’esito del progetto organico, reazionario, fatto di disuguaglianze e gerarchie, in atto da un ventennio nel Paese. Ne sono conseguiti, fra l’altro, un aumento del 553% della cassa integrazione, una manovra economica che beffa i ceti medi e un piano federalista che porterà alla divisione fra regioni di serie A (magari da annettere alla Carinzia) e di serie B. (…)
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Ascanio Celestini

3 11 2009




Il criminale perfetto

30 10 2009

Nella cronaca nera quali sono gli elementi del delitto perfetto? i tanti cadaveri? i tempi che passano tra un delitto all’altro? le stranezze sulla vittima o sull’arma del delitto? diciamo che c’e’ un po di tutto.
Ma cosa colpisce di piu’ il lettore della cronaca nera? Secondo alcuni sondaggi sembrerebbe che sia la bellezza della vittima a far breccia piu’ di ogni altro elemento. Piu’ e’ giovane e bella e piu’ e’ a “rischio” di essere vittima.
Assodato quale sia la vittima perfetta, quale potra’ essere l’identikit del colpevole perfetto? Stando ad agatha christie non c’e’ assassino piu’ affascinante del piccolo borghese invidioso e libidinoso. I soldi e la ricchezza aggiungono pepe alla vicenda. Ma piu’ di tutti e’ il mistero legato all’identita’ del criminale ad affascinare.

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Droghe e droghe – di tutta l’erba un fascio

30 10 2009

Che la legge Bossi – Fini a riguardo faccia di tutta “l’erba” un “fascio” è appurato.

Vediamo le differenze.
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La cocaina (benzoilmetilecgonina) è uno stupefacente che agisce sul sistema nervoso. L’effetto farmacologico principale della cocaina a livello locale è quello di un blando anestetico e vasocostrittore, a livello del sistema nervoso centrale (SNC) è quello di bloccare il recupero (reuptake) di dopamina nel terminale presinaptico una volta che questa è stata rilasciata dal terminale del neurone nella fessura sinaptica; la rimozione della dopamina dal terminale sinaptico avviene ad opera delle cosiddette proteine di trasporto che favoriscono l’assorbimento del neurotrasmettitore dall’esterno all’interno del neurone. La cocaina agisce sulla funzionalità delle proteine di trasporto, impedendo il riassorbimento di dopamina all’interno del neurone. Il risultato è un aumento della quantità di dopamina a livello delle terminazioni sinaptiche dei neuroni dopaminergici del SNC. In particolare, si assiste ad un aumento di dopamina nelle sinapsi fra le terminazioni dei neuroni che proiettano dall’area tegmentale ventrale ed i neuroni del nucleo accumbens e della corteccia prefrontale mediale.
Effetti della droga
La cocaina causa forte dipendenza psichica. Dopo gli effetti di carattere eccitatorio, infatti, il consumatore di cocaina si sente spossato, stanco e completamente senza energie. Questo lo spinge a ripetere l’assunzione della droga per rivivere la percezione di benessere.
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Cielo e vero

27 10 2009

C’è un uomo
Si è comprato una casa
Da qui vede
Dall’alto verso il basso
Il mondo laggiù
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L’uomo medio

19 10 2009

La ricotta 1962, terzo dei quattro episodi di RoGoPaG (le iniziali dei quattro registi),film creato insieme a Roberto Rossellini, Jean-Luc Godard e Ugo Gregoretti. In questa scena il pensiero pasoliniano è espresso dal suo alter ego, interpretato da Orson Welles.