Gay? Magari!

20 11 2009

foto di Indra Galbo

Ovvero (se sei etero) la miglior risposta che potresti dare se per strada ti danno dell’omosessuale.

Che vita triste per i maschi eterosessuali! Cosi convinti della bellezza della propria mentalità penecentrica che non riescono a vedere tutto il resto.

I fatti degli ultimi mesi, sparsi in tutta Italia, hanno fatto riaffiorare un problema mai risolto in Italia: l’omofobia. Le molotov contro locali frequentati da gay, le aggressioni per strada, l’intolleranza nei posti di lavoro, l’immobilità delle istituzioni, stanno ricreando un clima da caccia alle streghe. Non sarebbe sbagliato dare anche una connotazione politica a questi eventi, ma fare solo questo potrebbe essere alquanto riduttivo in quanto lascerebbe l’analisi su un livello alquanto superficiale. Se invece tentiamo di dare una spiegazione psicoanalitica a questi eventi potremmo individuare alcuni elementi caratteristici assai interessanti.

Quando non parliamo di intolleranza violenta una delle frasi più comuni è “io non sono contro i gay, però…” (che può essere ripresa anche per gli immigrati): dietro quel “però” risiede la fobia che potrebbe essere tranquillamente la rimozione di un’idea, di un desiderio o di un impulso istintivamente inaccettabile.
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