Primo anniversario di Piombo Fuso: Gaza è ancora devastata.

24 12 2009

Gaza – Infopal. Un giorno che non può essere cancellato dalla memoria del mondo intero. Aerei da guerra sfrecciano nel cielo e lanciano missili e bombe sulle sedi delle amministrazioni, sulle abitazioni e sui civili innocenti. Intere famiglie sterminate, case rase al suolo, esplosioni e urla di mamme e bambini… le sirene delle ambulanze che non smettono mai di suonare. Questa è la scena che si vive a Gaza a mezzogiorno del 27 dicembre 2008. Quel giorno, le forze di occupazione israeliane hanno perpetrato i crimini più incredibili e orrendi contro le persone e le cose. Quella data ha segnato infatti l’inizio dell’aggressione alla Striscia di Gaza (un fazzoletto di terra di appena 360 chilometri quadrati, lunga circa 40 km e larga appena 9) sotto falsi pretesti: l’eliminazione di Hamas, votato dal popolo palestinese, e la liberazione di Gilad Shalit, il soldato israeliano catturato dai gruppi della Resistenza palestinese. Ma Hamas è rimasta dov’era e Shalit non è stato liberato.
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ADM israeliane contro Gaza, in aumento le malformazioni dei neonati.

21 12 2009

Gaza – Pic. L’associazione per i diritti umani “al-Dameer” (La Coscienza) ha dichiarato domenica che sono in aumento sia casi di aborti spontanei che quelli di bambini che nascono deformi o ammalati di tumore, a causa dell’utilizzo da parte di Israele di armi contenenti materiali tossici e radioattivi durante l’ultima aggressione a Gaza.

In un suo rapporto, l’associazione riferisce che le condizioni ambientali e di salute a Gaza stanno peggiorando giorno dopo giorno quale risultato dell’utilizzo, durante la “guerra dei 22 giorni”, di armi internazionalmente messe al bando.

Il rapporto avverte che l’uso di armi chimiche in aree densamente popolate è causa di tragedie e tormenti per le generazioni a venire, per un periodo indefinito. Inoltre, la salute di circa un milione e mezzo di palestinesi è messa a repentaglio dalla contaminazione delle acque, del suolo e dell’aria.
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Londra: mandato di cattura ufficiale per Livni, criminale di guerra.

15 12 2009

Tel Aviv, martedì 15 dicembre. Israele conferma che una Corte Britannica ha emesso un mandato d’arresto contro l’ex ministro degli Esteri Tzipi Livni contenete accuse relative all’aggressione a Gaza dello scorso inverno.

È la prima volta che un dirigente israeliano rischia l’arresto nel Regno Unito a causa dell’aggressione a Gaza. La Livni era il ministro degli Esteri durante l’aggressione di tre settimane a Gaza, costata 1.400 vittime palestinesi e 13 morti israeliani.

L’attuale ministro degli Esteri israeliano, nella prima dichiarazione rilasciata dal suo governo, ha detto che questo mandato d’arresto potrebbe pregiudicare le relazioni tra i due Paesi.
”Noi rifiutiamo la cinica azione della Corte contro la leader dell’opposizione Tzipi Livni, portata avanti da elementi radicali”, sottolinea una nota del governo israeliano riportata dai media.

“Solo delle azioni concrete possono mettere fine a quest’assurda situazione, che sembrerebbe una commedia degli errori se non fosse in realtà così seria”, prosegue la dichiarazione israeliana. Infatti, i dirigenti israeliani hanno confermato ad “Ha’aretz” che il mandato d’arresto è stato effettivamente emesso.

Livni, domenica, avrebbe dovuto parlare alla conferenza del 2010 del Jewish National Fund’s, a Londra, ma ha cancellato la sua visita a causa del mandato d’arresto.
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Dalla Cisgiordania …

7 12 2009

Nablus, nel nord della Cisgiordania, e’ considerata un importante avamposto di resistenza all’occupazione ed e’ stata spesso vittima di bombardamenti e di incursioni delle truppe israeliane. Questi raid hanno poco a che vedere con quella che Israele chiama “sicurezza”, visto che la resistenza militare e’ stata stroncata da tempo. Un soldato Israeliano racconta: “Una volta ci e’ stato detto: la pace ela tranquillita’ non vanno necessariamente bene e se non c’e’ disordine, allora lo faremo noi. Per dimostrare il nostro potere, per dimostrare che siamo ovunque!”.

Ricordare ogni giorno alla gente che non solo ogni minima azione e’ soggetta al controllo israeliano, ma che in qualsiasi momento, persino nel cuore della notte, l’esercito israeliano puo’ buttare giu’ le porte delle case e venire a cercare soggetti o materiali sospetti. Invece di essere un momento di riposto, la notte in Palestina e’ momento di terrore.
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Una relazione segreta della UE critica la politica israeliana a Gerusalemme Est: ‘L’assenza dell’Anp rafforza il controllo di Hamas sulla città’.

4 12 2009

Gerusalemme – Infopal. I membri del corpo diplomatico dei Paesi dell’Unione europea a Gerusalemme Est e a Ramallah hanno fortemente criticato la politica di Israele praticata a Gerusalemme Est, e hanno raccomandato di impegnarsi a rafforzare la posizione dell’Anp nella città.

Il quotidiano israeliano “Ha’aretz”, il 2 dicembre, ha riferito che un rapporto “segreto” preparato dai consoli dell’Unione Europea a Gerusalemme e a Ramallah rivolge dure critiche alla politica israeliana a Gerusalemme Est, invitando la Ue a lavorare per rafforzare la posizione dell’Anp in città, ma anche ad elevare azioni di protesta contro Israele imponendo sanzioni contro coloro che incoraggiano attività di colonizzazione in città e nei suoi dintorni.

Secondo il quotidiano, si tratta di un documento molto sensibile perché riguarda lo status di Gerusalemme, pertanto è rimasto segreto e non è stato diffuso quale posizione ufficiale dell’Unione Europea.

“Ha’aretz” ha poi aggiunto che il rapporto, completato il 23 novembre scorso, è stato presentato a porte chiuse nelle istituzioni dell’Unione Europea a Bruxelles.
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Il Centro ‘al-Mizan’ denuncia: ‘Ai checkpoint Israele scheda anche i malati”.

4 12 2009

Gaza. Il Centro “al-Mizan” (“La Bilancia”) per i diritti umani accusa le autorità israeliane di schedare i malati palestinesi che attraversano il valico di Eretz, spingendoli a diventare delle spie in cambio di cure mediche fuori della Striscia di Gaza assediata.

In un rapporto concernente quest’argomento, il Centro rivela che Ahmad ‘Asfur, di 19 anni, e suo padre, sono stati bloccati al checkpoint mentre stavano dirigendosi all’ospedale di Mar Yusuf, per ricevere cure mediche.

Entrambi sono stati costretti a spogliarsi, poi sono stati sottoposti ad un interrogatorio, malgrado le pessime condizioni del ragazzo. I circa 3.000 dollari che avevano con sé per le cure di Ahmad sono stati requisiti assieme ai passaporti e ai referti medici.
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La UE riconoscerà Gerusalemme Est come capitale del futuro stato di Palestina.

4 12 2009

Gerusalemme – Infopal. In base a quanto riporta “Ha’aretz” nell’edizione di oggi, 1° dicembre, i ministri degli Esteri della Ue, la prossima settimana, riconosceranno Gerusalemme Est come capitale del futuro Stato palestinese.

Il quotidiano israeliano afferma d’aver ottenuto copia di una bozza di documento redatta dalla Svezia, che attualmente ha la presidenza dell’Unione Europea. Nel documento sarebbe contenuto il riconoscimento della Ue nel caso di unilaterale autoproclamazione di uno Stato palestinese.

Secondo alcuni passaggi della bozza di documento citata da “Ha’aretz”, l’attesa dichiarazione dell’Unione, “richiama tutte le parti ad astenersi da ogni provocazione”.

Il documento afferma inoltre che il Consiglio d’Europa non ha mai riconosciuto l’annessione di Gerusalemme Est. Se si vuole raggiungere una vera pace, si deve trovare una via per risolvere lo status di Gerusalemme come capitale di due Stati. Il Consiglio invita perciò, in accordo con la “Road Map”, alla riapertura delle istituzioni palestinesi a Gerusalemme.

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