Chi è Abdallah Abu Rahmah. Una lettera della moglie descrive il lavoro e l’arresto dell’attivista di Bil’in.

7 01 2010

Majida Abu Rahmah
da Huffington Post
4 January 2010
Alla giornata internazionale per i Diritti Umani, lo scorso anno, mio marito Abdallah Abu Rahmah si trovava a Berlino per ricevere una onorificenza dall’Associazione Mondiale per i Diritti Umani. Quest’anno nel medesimo giorno, il 10 Dicembre, Abdallah è stato prelevato alle due di notte dai soldati israeliani che hanno fatto irruzione nella nostra casa in Cisgiordania. Abdallah è stato arrestato per le stesse ragioni per le quali, un anno prima, ricevette il premio – il suo impegno non violento per ottenere giustizia, eguaglianza e pace in Israele-Palestina.
Mio marito è un insegnante di scuola e un contadino dal villaggio palestinese di Bil’in. Quando Israele ha costruito il suo Muro dell’Apartheid qui, ha separato Bil’in da più di metà della sua terra, con l’intenzione di facilitare l’espansione dell’insediamento colonico illegale di Mattityahu Est. In risposta, Abdallah e gli altri abitanti del villaggio hanno iniziato una campagna di resistenza non violenta. Ogni venerdì, per tutti gli scorsi cinque anni, abbiamo manifestato, assieme a israeliani e stranieri, per protestare contro il furto della nostra terra e delle nostre vite.
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Primo anniversario di Piombo Fuso: Gaza è ancora devastata.

24 12 2009

Gaza – Infopal. Un giorno che non può essere cancellato dalla memoria del mondo intero. Aerei da guerra sfrecciano nel cielo e lanciano missili e bombe sulle sedi delle amministrazioni, sulle abitazioni e sui civili innocenti. Intere famiglie sterminate, case rase al suolo, esplosioni e urla di mamme e bambini… le sirene delle ambulanze che non smettono mai di suonare. Questa è la scena che si vive a Gaza a mezzogiorno del 27 dicembre 2008. Quel giorno, le forze di occupazione israeliane hanno perpetrato i crimini più incredibili e orrendi contro le persone e le cose. Quella data ha segnato infatti l’inizio dell’aggressione alla Striscia di Gaza (un fazzoletto di terra di appena 360 chilometri quadrati, lunga circa 40 km e larga appena 9) sotto falsi pretesti: l’eliminazione di Hamas, votato dal popolo palestinese, e la liberazione di Gilad Shalit, il soldato israeliano catturato dai gruppi della Resistenza palestinese. Ma Hamas è rimasta dov’era e Shalit non è stato liberato.
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Free Jamal Juma’! – Free the anti-Wall prisoners!

23 12 2009

Il 16 dicembre le autorità israeliane hanno arrestato Jamal Juma’.

Questo arresto segue quello di Mohammad Othman, un altro attivista della Campagna Stop the Wall, e di Abdallah Abu Rahmeh, una figura di spicco in seno al comitato popolare di Bil’in contro il muro, così come quello di decine di altri che sono attualmente in carcere per la loro azione di difesa contro il Muro.

Quest’ultimo arresto è l’ennesima prova dell’escalation di attacchi contro i difensori dei diritti umani palestinesi da parte di Israele che continua a reprimere il diritto alla libertà di espressione e il diritto di associazione.

Aderisci alla campagna per la liberazione di Jamal Juma’ e per la libertà dei prigionieri del movimento contro il Muro!
E’ fondamentale che la società civile globale esprima la sua solidarietà alle sue loro controparti palestinesi.
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Sit-In per i diritti umani

9 12 2009

ROMA 10 DICEMBRE
Il Rapporto Goldstone letto in piazza
ore 17.00 a Largo Torre Argentina
LA GIORNATA DEI DIRITTI UMANI….CALPESTATI!
In Afghanistan e in Palestina
Il 10 dicembre è l’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sui quali in questi anni si è costruita una colossale e farsesca retorica al punto da essere invocati per giustificare “guerre umanitarie”.
La prossima burla andrà in scena a Oslo quando il 44° presidente degli Stati Uniti Obama, proprio il 10 dicembre, andrà a ritirare il suo Nobel per la pace, a pochi giorni dall’annuncio dell’invio di altri 30.000 marines in Afghanistan e della revoca della firma Usa per la messa al bando delle mine antiuomo.
Un anno fa Israele con l’operazione “Piombo fuso”, l’attacco e l’assedio a Gaza ha perpretato un nuovo massacro contro il popolo palestinese e un crimine di guerra documentato dal rapporto Goldstone.

GIUSTIZIA PER IL POPOLO PALESTINESE.
FINE DELLA GUERRA IN AFGHANISTAN.

GIOVEDI 10 DICEMBRE 2009 – ORE 17.00
MANIFESTAZIONE – SIT/IN A LARGO ARGENTINA
– lettura pubblica del Rapporto Goldstone sui crimini di guerra israeliani a Gaza, realizzato dalla Commissione Diritti Umani delle Nazioni Unite;
– proiezione del video “Gaza. Il silenzio e il genocidio.





Dalla Cisgiordania …

7 12 2009

Nablus, nel nord della Cisgiordania, e’ considerata un importante avamposto di resistenza all’occupazione ed e’ stata spesso vittima di bombardamenti e di incursioni delle truppe israeliane. Questi raid hanno poco a che vedere con quella che Israele chiama “sicurezza”, visto che la resistenza militare e’ stata stroncata da tempo. Un soldato Israeliano racconta: “Una volta ci e’ stato detto: la pace ela tranquillita’ non vanno necessariamente bene e se non c’e’ disordine, allora lo faremo noi. Per dimostrare il nostro potere, per dimostrare che siamo ovunque!”.

Ricordare ogni giorno alla gente che non solo ogni minima azione e’ soggetta al controllo israeliano, ma che in qualsiasi momento, persino nel cuore della notte, l’esercito israeliano puo’ buttare giu’ le porte delle case e venire a cercare soggetti o materiali sospetti. Invece di essere un momento di riposto, la notte in Palestina e’ momento di terrore.
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Una relazione segreta della UE critica la politica israeliana a Gerusalemme Est: ‘L’assenza dell’Anp rafforza il controllo di Hamas sulla città’.

4 12 2009

Gerusalemme – Infopal. I membri del corpo diplomatico dei Paesi dell’Unione europea a Gerusalemme Est e a Ramallah hanno fortemente criticato la politica di Israele praticata a Gerusalemme Est, e hanno raccomandato di impegnarsi a rafforzare la posizione dell’Anp nella città.

Il quotidiano israeliano “Ha’aretz”, il 2 dicembre, ha riferito che un rapporto “segreto” preparato dai consoli dell’Unione Europea a Gerusalemme e a Ramallah rivolge dure critiche alla politica israeliana a Gerusalemme Est, invitando la Ue a lavorare per rafforzare la posizione dell’Anp in città, ma anche ad elevare azioni di protesta contro Israele imponendo sanzioni contro coloro che incoraggiano attività di colonizzazione in città e nei suoi dintorni.

Secondo il quotidiano, si tratta di un documento molto sensibile perché riguarda lo status di Gerusalemme, pertanto è rimasto segreto e non è stato diffuso quale posizione ufficiale dell’Unione Europea.

“Ha’aretz” ha poi aggiunto che il rapporto, completato il 23 novembre scorso, è stato presentato a porte chiuse nelle istituzioni dell’Unione Europea a Bruxelles.
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Il Centro ‘al-Mizan’ denuncia: ‘Ai checkpoint Israele scheda anche i malati”.

4 12 2009

Gaza. Il Centro “al-Mizan” (“La Bilancia”) per i diritti umani accusa le autorità israeliane di schedare i malati palestinesi che attraversano il valico di Eretz, spingendoli a diventare delle spie in cambio di cure mediche fuori della Striscia di Gaza assediata.

In un rapporto concernente quest’argomento, il Centro rivela che Ahmad ‘Asfur, di 19 anni, e suo padre, sono stati bloccati al checkpoint mentre stavano dirigendosi all’ospedale di Mar Yusuf, per ricevere cure mediche.

Entrambi sono stati costretti a spogliarsi, poi sono stati sottoposti ad un interrogatorio, malgrado le pessime condizioni del ragazzo. I circa 3.000 dollari che avevano con sé per le cure di Ahmad sono stati requisiti assieme ai passaporti e ai referti medici.
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