L’otto per mille destinato allo Stato finisce a parrocchie e monasteri

17 11 2009

ROMA – Pontificia Università Gregoriana in Roma, 459 mila euro. Fondo librario della Compagnia di Gesù, 500 mila euro. Diocesi di Cassano allo Ionio, 1 milione 146 mila euro. Confraternita di Santa Maria della Purità, Gallipoli, 369 mila euro. L’elenco è lungo 17 pagine e porta in calce la firma del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Non si tratta di uno dei tanti decreti, ma quello che ripartisce per il 2009 i 43 milioni 969 mila 406 euro che gli italiani hanno destinato allo Stato in quota 8 per mille dell’Irpef. Basta sfogliarlo per scoprire che confraternite, monasteri, congregazioni e parrocchie assorbono la quota prevalente di quanto i contribuenti avevano devoluto a finalità umanitarie o per scopi di assistenza e sussidi al volontariato.
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Tra mafia e Stato

22 10 2009

di Lirio Abbate da “l’Espresso”

Brusca rivela: Riina disse che il nostro referente nella trattativa era il ministro Mancino. Ma dopo l’arresto del padrino, i boss puntarono su Forza Italia e Silvio Berlusconi

godfatherE’ la vigilia di Natale del 1992, Totò Riina è euforico, eccitato, si sente come fosse il padrone del mondo. In una casa alla periferia di Palermo ha radunato i boss più fidati per gli auguri e per comunicare che lo Stato si è fatto avanti. I picciotti sono impressionati per come il capo dei capi sia così felice. Tanto che quando Giovanni Brusca entra in casa, Totò ù curtu, seduto davanti al tavolo della stanza da pranzo, lo accoglie con un grande sorriso e restando sulla sedia gli dice: “Eh! Finalmente si sono fatti sotto”.
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Verità nascoste

13 10 2009


L’ intervista a Massimo Ciancimino
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Mediterraneo: un bagno di rifiuti

6 10 2009

Dalle brillanti acque del mediterraneo comincia a venir fuori un’eredita’ vecchia di vent’anni, fatta di rifiuti tossici e radioattivi.
Un’enorme discarica di navi piene di sostanze nocive affondate al largo di Italia, Grecia e Spagna, dall’ “ecomafia internazionale” capeggiata dalla’ndrangheta calabrese. E non mancano le voci sul possibile contributo dei servizi segreti italiani e del governo nell’insabbiare il tutto.

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